La leggenda di FragolaSelvatica |
La leggenda di FragolaSelvatica |
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26 Apr 2009, 22:02
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La leggenda di FragolaSelvatica
![]() Un pomeriggio intero per scriverla, ma con ottimi risultati In una notte oscura di inquietante paura, vagava per un piccolo sentiero un’anima sola e abbandonata dal mondo, pronta a sacrificare sé stessa per la sua missione. D’un tratto, si mise a correre. Più veloce. Ancora. Sentiva i passi dietro sé, passi silenziosi di una morte vicina, passi di tenebre. Raggiunse presto il luogo fatale, a suon di pesanti respiri, si fermò estasiata la creatura, osservando la piccola radura, contornata di piccole arakni appena sveglie, rinvigorite dall’odore fresco di pioggia della notte.. Tutt’intorno nebbia, bianca foschia ondeggiante fra rami di una foresta pluviale secolare.. Bastò un soffio a far sì che la nebbia sparisse e si ritrovò senza respiro.. Il grande tempio balzò imponente dalla foschia e la creatura non esitò a sgattaiolare al suo interno, trascinando con sé l’oggetto che occorreva a compiere il suo incarico. Lacrimante, esausta, la buia creatura posò l’oggetto sulla bilancia sacra dell’altare oscuro e svanì nel nulla. L’oggetto cominciò a brillare. Improvvisamente, un accecante fascio di luce attraversò e trapassò tutte le finestre del tempio, infrangendo rumorosamente le vetrate, scagliando i vetri contro il suolo e aprendo un vortice spazio temporale distruttivo, che fece crollare l’intero tempio in macerie. 1 secolo dopo - “Avanti, Osa!! Ti vuoi muovere?? Ti sto aspettando!!†Esclamò il piccolo Xelor. - “Sì, sì.. Arrivo..†Rispose Osadomas. Egli era uno dei più grandi e forti Osamodasini di tutta la radura della foresta dei Bituf. Aveva un vestito rosso, con i bordi azzurri, i capelli color ebano e un viso abbronzato e molto simpatico. Prese un po’ di rincorsa e si mise a correre. Saltò, e oltrepassò coraggioso il ruscello. - “Ooooh finalmente!! Quanto cavolo ci hai messo a deciderti?? E’ solo un ruscello.. Abbiamo una grande missione da compiere e non certo più semplice che un salto di un ruscellino!†- “Già .. Quanto manca?†- “Bah.. mancherà qualche minuto.. Guarda là , la radura s’infittisce, mi sa che ci siamo molto vicini. Hai indossato il braccialetto di cui mi avevi parlato?†- “Sì, è qui.†Osadomas mostra il piccolo braccialetto sberluccicante che nascondeva sotto la veste. Era davvero molto bello, ma lo smorfioso xelor, non guardava sicuramente la parte estetica di quel braccialetto; infatti, era dotato di un grande potere, che gli sarebbe servito a breve. - “Bene. Siamo pronti. Ah.. Ascolta. Non molti hanno oltrepassato questo ruscello. Ma non perché sono fifoni come te.. Semplicemente perché da questa foresta non si esce.†- “Sei sicuro che ci porti a qualcosa?†- “Sono sicurissimo. Finalmente la raggiungeremo. La evocheremo. E questo posto sarà mio per sempre! Ovviamente con la dovuta spartizione delle ricchezze…†disse, con un sorriso smagliante. - “Ma chi ti dice che ci cambierà la vita? Che ne sai che riusciremo a uscirne di qui?†- “Me lo dice il fatto che questa foresta non l’ha mai oltrepassata nessuno e nessuno sa degli avvenimenti che ci sono stati un secolo fa, perché nessuno mai ha osato parlarne! Solo gli antenati più anziani di mio nonno hanno tramandato la leggenda che LEI è stata resuscitata, evocata, e morta. Ma sono sicuro, più che sicuro, che LEI è ancora lì.. Ma se ne pentirà .†- “Ma lei chi?? Chi, chi??†- “Taci, inutile osamodas!! Smettila di farmi domande!! Non è un interrogatorio, è una missione, e io ti ordino di entrare nella foresta!!†- “D’accordo.. ma.. Va beh.†Sconsolato, il piccolo e tenero osa entra nella foresta, maneggiando con insicurezza il suo bastone del bwork mago. Quel bastone era forte e magico; una magia misteriosa, tanto che lo trovò in bilico su una roccia alle calanche, tanto instabile quanto impossibile rimanere in equilibrio, eppure quel bastone non cadeva. Inciampando su qualche pescis, il piccolo osa oltrepassò le stelle di mare di asse e lo prese in mano, sentendo un brivido lungo la schiena mai provato. Sentiva che quel bastone non l’avrebbe mai più abbandonato. Mai come ora. I due attraversarono la foresta, facendo bene attenzione a dove mettere i piedi ma d’un tratto una radice molto fitta afferrò il piede del primo sfortunato: Osadomas cadde nelle radici oscure di un alberagno ancestrale che poco ci mise a stringerlo a sé e nel giro di qualche alberazione lo gettò a terra privo di sensi. Lo xelor gli diede qualche schiaffo e lo tirò su. - “La prossima volta presta più attenzione, stupido osamodas. Ti manca percezione.. Ma cosa posso aspettarmi da te oltre che scarsa intelligenza? Ahahahah… Sei inutile!†Il tenero osamodas si liberò inorridito dalle radici e si mise a correre verso la radura più fitta, nascondendo le lacrime. - “Dove corri? Vieni qua!!†Lo xelor spazientito gli corse dietro e lo atterrò con una Derisione. “Vedi di non fare troppo il furbo.. Questa missione la devo completare entro stasera e stanno già calando le tenebre. Ti assicuro che questa foresta non è così carina come ora, nella notte fonda!! Mai sentito parlare di.. Cenci?!?†E scoppiò in una risata maligna che poco piacque al piccolo Osa. Lo lanciò più avanti e gli indicò la strada, facendo segno di continuare, con sguardo minaccioso. Un passo e si ritrovarono con la nebbia tutt’intorno; non si vedeva a un palmo dal naso, e lo xelor ebbe un attacco di panico. Ma Osa, un passo dopo l’altro, riuscì a raggiungere il tempio, oramai ridotto in macerie, contornato da strane creature di colore giallastro, quasi arancioni, minuscole e piccole arakni. - “Sono arakni maggiori. Sono totalmente innoque. Non devi preoccuparti. Piuttosto preoccupati di quelli là !!†si voltò indicando con sguardo quasi malefico le creature che ostacolavano l’uscita della radura. Strani animali con gambe lunghe e mingherline camminavano, errando per la foresta ed emettendo versi selvaggi e inquietanti. Osa fece un passo indietro. - “Naah, dai, sono solo Bituf.. Hai paura? Hahahah..†- “Smettila, ingrato. Ti aiuto ad arrivare fino a qui e non fai altro che prendermi in giro! Piuttosto pensiamo a cosa dobbiamo fare!†- “Sì, giusto. Comunque mi sei veramente di poco aiuto qui. Comincia a tirare fuori la runa. E il braccialetto.†- “Ma non vorrai mica distruggerlo per fare la runa!†- “Certamente. Se no come la invochiamo, testa vuota?!?†- “Noo! Questo braccialetto no, non so per quale motivo ma ci sono davvero molto affezionato!†- “Allora dammi il tuo bastone!!†- “No! Il bastone no! Ecco il braccialetto..†- “Bene.†Lo xelor, non perdendo tempo, diede un potente colpo di martello e il braccialetto si ruppe in mille pezzi, uno dei quali finì conficcato nel petto di Osa. - “Aaaaaaaaaaaaaah!!!!!!!!!!!!!!!†Urlò. “Ah, fa male, fa maleeeeeee fa male fa maleeeeee†“Smettila di urlare, non sanguina nemmeno! E’ solo una scaglietta di vetro!!†Strattonò il ragazzo per il braccio e tirandolo a sé, fece per togliere la scaglia, quando essa di smaterializzò. “Ma che diavolo hai fatto, stupido???†- “Io? Niente!! Ahi, non farmi male, ahiaaa!†- “Non sto facendo niente, io, razza di idiota! Stai fermo e calmo, qui non c’è proprio niente!! Ora prendi la runa!! Dov’è finita adesso l’altra??†Di colpo comparve la seconda runa, ottenuta dai frammenti del bracciale. Era bellissima, scintillava davvero tanto. “Eccola…Mh mh mh..†Una piccola risata scappò dalla bocca dello xelor. Non ispirava nulla di buono. - “Cosa fai ora?†- “Taci.†Con un colpo di bacchetta, sollevò le due rune in aria, scagliandole una contro l’altra, scagliandole a loro volta contro le macerie del tempio. Si aprì lo stesso varco spazio temporale che si era creato un secolo fa; tutti gli alberi della foresta attorno cominciarono a essere attirati verso l’interno, quasi risucchiati: Osa cominciò ad urlare, ma quasi indifferente, perché stava rimirando l’essere volante che si era materializzato sul tempio. Si sollevò in aria, era trasparente, una sagoma femminile del tutto guerriera, contornata da una gamma di colori scintillanti di rosa, nero e fucsia, il dolce spirito della creatura cessò il frastuono che si concluse in una forte esplosione che catapultò i ragazzi nella radura più fitta. Lo xelor, emozionato, si mise a correre verso la creatura senza badare al radicale cambiamento dell’ambiente tutt’intorno, correva, correva, sempre più forte, sentiva i passi tutt’attorno a sé, passi silenziosi di una morte vicina, passi di tenebre, aveva il cuore a mille. Raggiunse il tempio, enorme e imponente, nuovamente in piedi, contornato da creature ancora più paurose e oscure, tutt’intorno nebbia, entrò nel tempio, ansimando. - “Hm hm hm..†Rise malinconico lo xelor vittorioso. - “Dove sei, bellezza? ‘Nz ‘nz ‘nz ‘nz.. Vieni qui.. Micio micio.. Allora, dove sei, piccola creatura della foresta??†La sua voce rimbombava in tutto il tempio, inquietante. Un soffio. Lo xelor si girò di scatto, agitato. << Che c’è, hai paura?>> Sussurrò una voce femminile. - “Ah.. dove sei, fifona??†Girandosi a destra e a manca, lo xelor agitato continuava a scalciare e a toccare ogni singolo appoggio attorno a sé. << Sei qui solo per uno scopo non del tutto onesto.. E io so qual è..>> Continuò la voce, imperterrita. - “Accidenti che mente acuta! E sentiamo.. Cosa avrei in testa? La verità che vorrei averti mia per sempre, averti al mio fianco! Sei forte e valorosa che non voglio altro che il tuo spirito guerriero.†<< Si, immagino.. Vuoi il mio spirito guerriero.. Sai, sono sempre stata convinta che quel bastone bwork mago prima o poi ti sarebbe arrivato in testa. Non ti sei mai chiesto del perché ci è così affezionato, il tuo amichetto? Forse perché ha antiche leggende.. O forse perché il vecchio proprietario gli aveva trasmesso un potere particolare.. Non ti sei mai fatto raccontare la storia, vecchio stupido? Tuttavia.. Il mio spirito non lo potrai mai avere. E poi.. Non sei qui per me..>> - “Eehh.. Pensavo fossi un po’ più stupida da cascarci.. Sì, lo ammetto, sono qui per questo tempio! Per la foresta! Diventerà mia, come tutte le pianure dei Bituf! Ma questa è solo una delle poche mete.. Anche se devo dire che la leggenda di questo tempio mi affascina. In ogni caso, se non vuoi stare con me, vattene. Ho ben altro da gestire, un fantasma fra i piedi non è di certo un problema, potrei smaterializzarti in due secondi, piccola insolente.†<< Dici?>> In un colpo la ragazza apparve dinanzi a lui e lo trapassò con una scaglia luccicante, la stessa che ferì Osadomas poco fa, quella piccola scaglia frantumata dal braccialetto. - “Questo per me!†Lo afferrò e lo lanciò contro la vetrata più grande del tempio, rompendola in mille pezzi. - “Questo per il tempio!!†Infine lo riacciuffò, lo prese per il collo e, con voce agghiacciante, gli sussurrò.. - “E questo.. questo è per Osadomas..†Prese qualche secondo necessario a sfogare tutta la sua vendetta e con un colpo della mano violenta sul collo, tolse del tutto la vita all’insolente ragazzo. Presto la terra cominciò a tremare, ma bastò un secondo alla fanciulla per uscire dal tempio, che crollò dinanzi ai suoi occhi, ma non una lacrima scese sul suo viso. Alla luce del sole, la ragazza cominciò a prendere forma. Una slanciante linea la caratterizzava, un attillato e dolce vestitino rosa e nero le donava sulla sua bianca pelle, come la neve. Abbassando lo sguardo, raccolse una fragola. Le diede un morso, poi alzò lo sguardo e vide Osadomas. Il ragazzo rimase folgorato dalla bellezza della creatura, tanto da essere mangiato egli stesso dai suoi occhi, come una fragola.. Le era familiare quella bellezza.. Ma non riusciva a ricordare.. E dunque così fu chiamata.. per la sua selvaggia vendetta.. e la radura selvatica che le giaceva tutt’intorno.. Fragola Selvatica.. - “Finalmente sei tornato, finalmente insieme..†I due si sposarono alla chiesetta di Amakna, qualche anno dopo. Oramai è da più di un anno che regnano uno accanto all’altro, sempre più forti, più vigorosi, più innamorati. Un forte rancore verso gli xelor li caratterizza.. Ma ella può affermare che soltanto uno xelor meritò di morire. Non importa razza, sesso, colore della pelle, religione o quant’altro.. Importa il cuore. Ma vi chiederete.. Prima del varco, cosa accadde? Perché è morta, Fragola? A cosa alludeva riguardo al bastone? Cosa doveva ricordare Osadomas? E soprattutto.. perché FINALMENTE insieme???? Tutto il resto alla prossima puntata!! FragolaSelvatica Messaggio modificato da FragolaSelvatica il 31 Mag 2009, 23:47 |
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26 Apr 2009, 23:53
| #2
Bella storia
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27 Apr 2009, 12:55
| #3
Complimenti Frago!! E' bellissimo... E' il solito "racconto", ti basi a descrivere molto i particolari, e a me i migliori racconti sono questi!
Ora devi fare: almeno altri 99 racconti.. Dopo facciamo il librone e diventi ricca sfondata! Ti và ? io sarò il tuo tutor e mi prendo il 90% dei profitii.. ma siccome ti conosco facciamo 99 va... OK?? |
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27 Apr 2009, 12:56
| #4
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27 Apr 2009, 14:22
| #5
Brava brava, si
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27 Apr 2009, 15:16
| #6
che dire....storia...stroboscopica *-*
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27 Apr 2009, 16:54
| #7
GRAZIE RAGAAA ^^ appena avrò tempo continuerò, ho già tutta la storia in testa. Che strano, mio marito non ha ancora commen
X Zarghantil: Ti ringrazio, tengo a sottolineare che sono una vera appassionata dei libri di Giovanni Del Ponte, la trilogia degli invisibili. Che ne è uscito anche un quarto. Lì si basava molto su leggende, e in particolare ricordo quanto mi immergevo nei racconti degli ambienti tutt'intorno ai personaggi.. Mi ritrovavo molto in una delle protagoniste. Ed è una cosa veramente importante, per vivere meglio il racconto. x MitoBelloSi: Max, non ho mica tutta questa ispirazione.. uno basta e avanza U.U Messaggio modificato da FragolaSelvatica il 27 Apr 2009, 16:59 |
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27 Apr 2009, 18:12
| #8
Belli gli invisibili..peccato che non siano più disponibili ç_ç ...aspetterò giugno
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27 Apr 2009, 18:14
| #9
Come no? Io li ho tutti.. Tranne l'ultimo di gaia perchè non mi piaceva
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27 Apr 2009, 20:29
| #10
Bellissimaaaaaaaaaaaa complimentoni!!! Ma perchè io così imbranato? XD XD
(Scusami ma sono stato impegnato tutto il giorno e non ho potuto commentare prima ^^ ) A quando la seconda puntata? |
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28 Apr 2009, 13:52
| #11
No, non sei imbranato, è lui che era stronzo!! xD e poi per il salto del ruscello eri nervoso e per gli alberagni ancestrali erano loro che ti hanno acchiappato!!
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28 Apr 2009, 14:03
| #12
Complimenti,la descrizione del paesaggio,il carattere dei personaggi,e il mistero sono gli elementi che mi hanno colpito di più nel racconto,anzi direi che non tutti riescono a unire tutti questi elementi insieme in un unico brano
Iugilk Fedife Messaggio modificato da fedife il 28 Apr 2009, 14:04 |
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28 Apr 2009, 16:46
| #13
Adesso continuo
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28 Apr 2009, 17:47
| #14
Mezzo secolo prima della distruzione del Tempio della Foresta Oscura dei Bituf
- “Avanti, figliolo, non sei contento? Avrai tutta la foresta. Tutta quanta. E’ grande sai, è piena di bellissime creaturine dolci. Sapranno crescerti con il dovuto rispetto e amore.. Guardati intorno..†Esclamò il padre di Osadomas. Il vecchio anutrof sapeva come renderlo felice, il suo piccolo figliolo e sapeva che era degno di tutto questo. - “Ma papà , non è troppo grande per me?†rispose il piccolo Osadomas, aveva 8 anni e già sapeva distinguere chiaramente tutte le creature della foresta del suo caro papà , ammirava la bellezza della natura e tutto quel verde, ove splendeva sempre il sole. - “Figliolo, un giorno tutto questo sarà tuo.†9 anni dopo, il padre anutrof morì. Osadomas ereditò tutto il territorio della foresta dei Bituf, e con grande gioia ne costruì al centro una piccola chiesetta, dove tutti i giorni pregava e lodava Dio per tutte le grandi ricchezze spirituali e materiali che aveva ricevuto e soprattutto per l’amore del padre. Qualche mese più tardi, conobbe una dolce fanciulla minatrice, che era venuta in cerca di miniere nel posto sbagliato, perdendosi nella solare foresta della pianura. Il ragazzo la trovò, e le offrì riparo, cibo e un’accogliente sistemazione per il resto del suo viaggio. La ragazza era estasiata da quei luoghi così profumati di felicità e armonia, tanto che si trasferì lì. Qualche anno dopo i due decisero di sposarsi, innamorati come folli, uniti dalle stesse passioni per la natura, per la fede religiosa e quant’altro. Decisero di sposarsi nella piccola chiesetta in centro alla radura. Il perfido Signor Darth Xelor, intanto, era venuto a sapere della morte del vecchio anutrof, posseditore delle terre che lui tanto desiderava e di cui da anni cercava di impadronirsi; escogitò dunque un amaro piano, per impossessarsi definitivamente di quelle terre. Il giorno del matrimonio, il Signor Darth Xelor si presentò più forte che mai nella chiesetta. Fece una strage. Uccise tutti i presenti, compresi marito e moglie.. Ma tutti sappiamo.. Non si muore mai del tutto.. E.. chi ha mai detto che la natura è.. morta.. La pianura della foresta dei Bituf, piccole creaturine gialline puffose, in breve tempo divenne la foresta OSCURA dei bituf, tremende creature letali per chiunque si avvicini. Arakni contornavano la chiesetta, che l’astuto xelor aveva trasformato in tempio per sviare le voci della strage del matrimonio. Da quel giorno, mai più un giorno ci fu, di sole. La notte, cominciavano ad affiorare i primi cenci, i primi bituf oscuri, i primi alberagni ancestrali. Anni dopo Allenamenti su allenamenti, il Signor Darth Xelor era diventato una vera e propria macchina da distruzione. Ma non allenamenti fisici, no no.. Egli allenò il potere della mente grazie a cui aveva sviluppato potentissimi incantesimi distruttivi, poteri psicologici mortali, capaci di mandare i catalessi permanente un qualsiasi essere umano. Finalmente pronto, si mette in viaggio per la conquista del territorio oramai privo di proprietario.. un territorio ora.. maledetto. Doveva resuscitare lei. Lei, ottima guardiana per un posto così maligno, una perfetta schiava ai suoi servigi, sempre nel tempio, sempre a sorvegliare le grandi ricchezze custodite al suo interno. << In una notte oscura di inquietante paura, vagava per un piccolo sentiero un’anima sola e abbandonata dal mondo, pronta a sacrificare sé stessa per la sua missione. D’un tratto, si mise a correre. Più veloce. Ancora. Sentiva i passi dietro sé, passi silenziosi di una morte vicina, passi di tenebre. Raggiunse presto il luogo fatale, a suon di pesanti respiri, si fermò estasiata la creatura, osservando la piccola radura, contornata di piccole arakni appena sveglie, rinvigorite dall’odore fresco di pioggia della notte.. Tutt’intorno nebbia, bianca foschia ondeggiante fra rami di una foresta pluviale secolare.. Bastò un soffio a far sì che la nebbia sparisse e si ritrovò senza respiro.. Il grande tempio balzò imponente dalla foschia e la creatura non esitò a sgattaiolare al suo interno, trascinando con sé l’oggetto che occorreva a compiere il suo incarico. Lacrimante, esausta, la buia creatura posò l’oggetto sulla bilancia sacra dell’altare oscuro e svanì nel nulla. L’oggetto cominciò a brillare. >> FragolaSelvatica, quella notte, ritornò in vita. Cadde però nel varco aperto dall’enorme esplosione cambiando forma e consistenza del corpo, cadendo in un’altra dimensione.. ..Il mondo degli spiriti viventi... Tutti sappiamo, la forza dell’amore è la più potente che ci sia.. Quella chiesetta, oramai tempio, era colma di quella forza, esplodendo in essa resuscitò anche Osadomas. Egli venne però catapultato nella dimensione reale privo di memoria, con un braccialetto scintillante al polso. Quel braccialetto…. Anche lo xelor perse parte della memoria.. Solamente riguardante a chi fosse Osadomas. Quella notte, Darth Xelor, sapeva che ci sarebbe stata una potente esplosione. Grazie ai suoi nuovi poteri mentali, si smaterializzò e fuggì in tempo. Durante il secolo succedente all’esplosione del tempio “Caro libro oscuro Ho sempre saputo della mia grande infermità mentale, nonché potente arma distruttiva per tutte le menti un po’ troppo intelligenti. Ciò mi ha aiutato a divenire un ingegnoso alchimista, il quale a coadiuvato la mia pelle a non invecchiare. Il mio cuore batte ancora come un giovane e i miei muscoli non hanno perso tono. Sono pronto finalmente a tornare al grande tempio ed evocarla una volta per tutte, incatenandola nel tempio, pronta a scagliare la sua forza contro chiunque abbia il coraggio di oltrepassare il confine della foresta. Signor Darth Xelor, ****** †Egli, credendo di aver dunque ucciso l’ultimo erede del grande territorio e aver resuscitato la futura guardiana, si mise in viaggio per la foresta dei bituf, deciso a evocarla una volta per tutte. Nel cammino, incontrò un giovane chiamato Osadomas, dolce e piccolo indifeso ma davvero intelligente. Egli non ricordava nulla, e piuttosto che rimanere vagabondo nella foresta decise di seguire l’ignoto xelor.. Durante il viaggio, ebbero modo di parlare, e Osa gli mostrò il braccialetto che aveva ritrovato nel suo polso, non ricordandosi nemmeno il valore di esso. - “Guarda, l’ho trovato al polso.. Quando credi che valga?†- “Accidenti è davvero bello†disse lo xelor, quasi folgorato dalla memoria, quel braccialetto era proprio lui, lo stesso, lo stesso… Tuttavia non riusciva a rimembrare come potesse avercelo lui ora.. Un innocuo ragazzino privo di memoria.. Il quale insospettì di gran lunga lo xelor, ispirandolo a usare il braccialetto come runa per la resurrezione. Osadomas, aveva avuto modo di trovare alle calanche, poco prima della grande foresta, il bastone del bwork mago, lasciato lì dallo spirito di Fragola, proprio in caso gli fosse servito con lo xelor, dotato di grandi poteri e di misteriose leggende a riguardo. .. E la storia ebbe inizio |
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28 Apr 2009, 17:58
| #15
Che ti serve il bastone nel bwork mago? XD Bella complimenti
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28 Apr 2009, 18:06
| #16
Eeehhhh vedi ora hai capito perchè te l'ho fatto craftare.. xD solo per quello.. xD era tutto organizzato... xD
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28 Apr 2009, 18:22
| #17
Ehi!
Cioè, e io dove sono? u_u Un bacio, ciao! ^^ |
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28 Apr 2009, 20:25
| #18
=) asshie marito persefonano =)
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29 Apr 2009, 13:46
| #19
Grande ^^ Ora c'è pure l'antefatto XD "Un giorno tutto questo sarà tuo"... lol, anche il bastone del bwork mago
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30 Apr 2009, 16:02
| #20
Bellissimo il racconto, ma dì un po: saresti libera per aiutarmi a fare qualche tema per casa?
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| Versione Lo-Fi | Oggi è il: 21 Novembre 2009, 12:48 |