La leggenda di FragolaSelvatica |
La leggenda di FragolaSelvatica |
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26 Apr 2009, 22:02
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La leggenda di FragolaSelvatica
![]() Un pomeriggio intero per scriverla, ma con ottimi risultati In una notte oscura di inquietante paura, vagava per un piccolo sentiero unâanima sola e abbandonata dal mondo, pronta a sacrificare sĂŠ stessa per la sua missione. Dâun tratto, si mise a correre. PiĂš veloce. Ancora. Sentiva i passi dietro sĂŠ, passi silenziosi di una morte vicina, passi di tenebre. Raggiunse presto il luogo fatale, a suon di pesanti respiri, si fermò estasiata la creatura, osservando la piccola radura, contornata di piccole arakni appena sveglie, rinvigorite dallâodore fresco di pioggia della notte.. Tuttâintorno nebbia, bianca foschia ondeggiante fra rami di una foresta pluviale secolare.. Bastò un soffio a far sĂŹ che la nebbia sparisse e si ritrovò senza respiro.. Il grande tempio balzò imponente dalla foschia e la creatura non esitò a sgattaiolare al suo interno, trascinando con sĂŠ lâoggetto che occorreva a compiere il suo incarico. Lacrimante, esausta, la buia creatura posò lâoggetto sulla bilancia sacra dellâaltare oscuro e svanĂŹ nel nulla. Lâoggetto cominciò a brillare. Improvvisamente, un accecante fascio di luce attraversò e trapassò tutte le finestre del tempio, infrangendo rumorosamente le vetrate, scagliando i vetri contro il suolo e aprendo un vortice spazio temporale distruttivo, che fece crollare lâintero tempio in macerie. 1 secolo dopo - âAvanti, Osa!! Ti vuoi muovere?? Ti sto aspettando!!â Esclamò il piccolo Xelor. - âSĂŹ, sĂŹ.. Arrivo..â Rispose Osadomas. Egli era uno dei piĂš grandi e forti Osamodasini di tutta la radura della foresta dei Bituf. Aveva un vestito rosso, con i bordi azzurri, i capelli color ebano e un viso abbronzato e molto simpatico. Prese un poâ di rincorsa e si mise a correre. Saltò, e oltrepassò coraggioso il ruscello. - âOoooh finalmente!! Quanto cavolo ci hai messo a deciderti?? Eâ solo un ruscello.. Abbiamo una grande missione da compiere e non certo piĂš semplice che un salto di un ruscellino!â - âGiĂ .. Quanto manca?â - âBah.. mancherĂ qualche minuto.. Guarda lĂ , la radura sâinfittisce, mi sa che ci siamo molto vicini. Hai indossato il braccialetto di cui mi avevi parlato?â - âSĂŹ, è qui.â Osadomas mostra il piccolo braccialetto sberluccicante che nascondeva sotto la veste. Era davvero molto bello, ma lo smorfioso xelor, non guardava sicuramente la parte estetica di quel braccialetto; infatti, era dotato di un grande potere, che gli sarebbe servito a breve. - âBene. Siamo pronti. Ah.. Ascolta. Non molti hanno oltrepassato questo ruscello. Ma non perchĂŠ sono fifoni come te.. Semplicemente perchĂŠ da questa foresta non si esce.â - âSei sicuro che ci porti a qualcosa?â - âSono sicurissimo. Finalmente la raggiungeremo. La evocheremo. E questo posto sarĂ mio per sempre! Ovviamente con la dovuta spartizione delle ricchezzeâŚâ disse, con un sorriso smagliante. - âMa chi ti dice che ci cambierĂ la vita? Che ne sai che riusciremo a uscirne di qui?â - âMe lo dice il fatto che questa foresta non lâha mai oltrepassata nessuno e nessuno sa degli avvenimenti che ci sono stati un secolo fa, perchĂŠ nessuno mai ha osato parlarne! Solo gli antenati piĂš anziani di mio nonno hanno tramandato la leggenda che LEI è stata resuscitata, evocata, e morta. Ma sono sicuro, piĂš che sicuro, che LEI è ancora lĂŹ.. Ma se ne pentirĂ .â - âMa lei chi?? Chi, chi??â - âTaci, inutile osamodas!! Smettila di farmi domande!! Non è un interrogatorio, è una missione, e io ti ordino di entrare nella foresta!!â - âDâaccordo.. ma.. Va beh.â Sconsolato, il piccolo e tenero osa entra nella foresta, maneggiando con insicurezza il suo bastone del bwork mago. Quel bastone era forte e magico; una magia misteriosa, tanto che lo trovò in bilico su una roccia alle calanche, tanto instabile quanto impossibile rimanere in equilibrio, eppure quel bastone non cadeva. Inciampando su qualche pescis, il piccolo osa oltrepassò le stelle di mare di asse e lo prese in mano, sentendo un brivido lungo la schiena mai provato. Sentiva che quel bastone non lâavrebbe mai piĂš abbandonato. Mai come ora. I due attraversarono la foresta, facendo bene attenzione a dove mettere i piedi ma dâun tratto una radice molto fitta afferrò il piede del primo sfortunato: Osadomas cadde nelle radici oscure di un alberagno ancestrale che poco ci mise a stringerlo a sĂŠ e nel giro di qualche alberazione lo gettò a terra privo di sensi. Lo xelor gli diede qualche schiaffo e lo tirò su. - âLa prossima volta presta piĂš attenzione, stupido osamodas. Ti manca percezione.. Ma cosa posso aspettarmi da te oltre che scarsa intelligenza? Ahahahah⌠Sei inutile!â Il tenero osamodas si liberò inorridito dalle radici e si mise a correre verso la radura piĂš fitta, nascondendo le lacrime. - âDove corri? Vieni qua!!â Lo xelor spazientito gli corse dietro e lo atterrò con una Derisione. âVedi di non fare troppo il furbo.. Questa missione la devo completare entro stasera e stanno giĂ calando le tenebre. Ti assicuro che questa foresta non è cosĂŹ carina come ora, nella notte fonda!! Mai sentito parlare di.. Cenci?!?â E scoppiò in una risata maligna che poco piacque al piccolo Osa. Lo lanciò piĂš avanti e gli indicò la strada, facendo segno di continuare, con sguardo minaccioso. Un passo e si ritrovarono con la nebbia tuttâintorno; non si vedeva a un palmo dal naso, e lo xelor ebbe un attacco di panico. Ma Osa, un passo dopo lâaltro, riuscĂŹ a raggiungere il tempio, oramai ridotto in macerie, contornato da strane creature di colore giallastro, quasi arancioni, minuscole e piccole arakni. - âSono arakni maggiori. Sono totalmente innoque. Non devi preoccuparti. Piuttosto preoccupati di quelli lĂ !!â si voltò indicando con sguardo quasi malefico le creature che ostacolavano lâuscita della radura. Strani animali con gambe lunghe e mingherline camminavano, errando per la foresta ed emettendo versi selvaggi e inquietanti. Osa fece un passo indietro. - âNaah, dai, sono solo Bituf.. Hai paura? Hahahah..â - âSmettila, ingrato. Ti aiuto ad arrivare fino a qui e non fai altro che prendermi in giro! Piuttosto pensiamo a cosa dobbiamo fare!â - âSĂŹ, giusto. Comunque mi sei veramente di poco aiuto qui. Comincia a tirare fuori la runa. E il braccialetto.â - âMa non vorrai mica distruggerlo per fare la runa!â - âCertamente. Se no come la invochiamo, testa vuota?!?â - âNoo! Questo braccialetto no, non so per quale motivo ma ci sono davvero molto affezionato!â - âAllora dammi il tuo bastone!!â - âNo! Il bastone no! Ecco il braccialetto..â - âBene.â Lo xelor, non perdendo tempo, diede un potente colpo di martello e il braccialetto si ruppe in mille pezzi, uno dei quali finĂŹ conficcato nel petto di Osa. - âAaaaaaaaaaaaaah!!!!!!!!!!!!!!!â Urlò. âAh, fa male, fa maleeeeeee fa male fa maleeeeeeâ âSmettila di urlare, non sanguina nemmeno! Eâ solo una scaglietta di vetro!!â Strattonò il ragazzo per il braccio e tirandolo a sĂŠ, fece per togliere la scaglia, quando essa di smaterializzò. âMa che diavolo hai fatto, stupido???â - âIo? Niente!! Ahi, non farmi male, ahiaaa!â - âNon sto facendo niente, io, razza di idiota! Stai fermo e calmo, qui non câè proprio niente!! Ora prendi la runa!! Dovâè finita adesso lâaltra??â Di colpo comparve la seconda runa, ottenuta dai frammenti del bracciale. Era bellissima, scintillava davvero tanto. âEccolaâŚMh mh mh..â Una piccola risata scappò dalla bocca dello xelor. Non ispirava nulla di buono. - âCosa fai ora?â - âTaci.â Con un colpo di bacchetta, sollevò le due rune in aria, scagliandole una contro lâaltra, scagliandole a loro volta contro le macerie del tempio. Si aprĂŹ lo stesso varco spazio temporale che si era creato un secolo fa; tutti gli alberi della foresta attorno cominciarono a essere attirati verso lâinterno, quasi risucchiati: Osa cominciò ad urlare, ma quasi indifferente, perchĂŠ stava rimirando lâessere volante che si era materializzato sul tempio. Si sollevò in aria, era trasparente, una sagoma femminile del tutto guerriera, contornata da una gamma di colori scintillanti di rosa, nero e fucsia, il dolce spirito della creatura cessò il frastuono che si concluse in una forte esplosione che catapultò i ragazzi nella radura piĂš fitta. Lo xelor, emozionato, si mise a correre verso la creatura senza badare al radicale cambiamento dellâambiente tuttâintorno, correva, correva, sempre piĂš forte, sentiva i passi tuttâattorno a sĂŠ, passi silenziosi di una morte vicina, passi di tenebre, aveva il cuore a mille. Raggiunse il tempio, enorme e imponente, nuovamente in piedi, contornato da creature ancora piĂš paurose e oscure, tuttâintorno nebbia, entrò nel tempio, ansimando. - âHm hm hm..â Rise malinconico lo xelor vittorioso. - âDove sei, bellezza? âNz ânz ânz ânz.. Vieni qui.. Micio micio.. Allora, dove sei, piccola creatura della foresta??â La sua voce rimbombava in tutto il tempio, inquietante. Un soffio. Lo xelor si girò di scatto, agitato. << Che câè, hai paura?>> Sussurrò una voce femminile. - âAh.. dove sei, fifona??â Girandosi a destra e a manca, lo xelor agitato continuava a scalciare e a toccare ogni singolo appoggio attorno a sĂŠ. << Sei qui solo per uno scopo non del tutto onesto.. E io so qual è..>> Continuò la voce, imperterrita. - âAccidenti che mente acuta! E sentiamo.. Cosa avrei in testa? La veritĂ che vorrei averti mia per sempre, averti al mio fianco! Sei forte e valorosa che non voglio altro che il tuo spirito guerriero.â << Si, immagino.. Vuoi il mio spirito guerriero.. Sai, sono sempre stata convinta che quel bastone bwork mago prima o poi ti sarebbe arrivato in testa. Non ti sei mai chiesto del perchĂŠ ci è cosĂŹ affezionato, il tuo amichetto? Forse perchĂŠ ha antiche leggende.. O forse perchĂŠ il vecchio proprietario gli aveva trasmesso un potere particolare.. Non ti sei mai fatto raccontare la storia, vecchio stupido? Tuttavia.. Il mio spirito non lo potrai mai avere. E poi.. Non sei qui per me..>> - âEehh.. Pensavo fossi un poâ piĂš stupida da cascarci.. SĂŹ, lo ammetto, sono qui per questo tempio! Per la foresta! DiventerĂ mia, come tutte le pianure dei Bituf! Ma questa è solo una delle poche mete.. Anche se devo dire che la leggenda di questo tempio mi affascina. In ogni caso, se non vuoi stare con me, vattene. Ho ben altro da gestire, un fantasma fra i piedi non è di certo un problema, potrei smaterializzarti in due secondi, piccola insolente.â << Dici?>> In un colpo la ragazza apparve dinanzi a lui e lo trapassò con una scaglia luccicante, la stessa che ferĂŹ Osadomas poco fa, quella piccola scaglia frantumata dal braccialetto. - âQuesto per me!â Lo afferrò e lo lanciò contro la vetrata piĂš grande del tempio, rompendola in mille pezzi. - âQuesto per il tempio!!â Infine lo riacciuffò, lo prese per il collo e, con voce agghiacciante, gli sussurrò.. - âE questo.. questo è per Osadomas..â Prese qualche secondo necessario a sfogare tutta la sua vendetta e con un colpo della mano violenta sul collo, tolse del tutto la vita allâinsolente ragazzo. Presto la terra cominciò a tremare, ma bastò un secondo alla fanciulla per uscire dal tempio, che crollò dinanzi ai suoi occhi, ma non una lacrima scese sul suo viso. Alla luce del sole, la ragazza cominciò a prendere forma. Una slanciante linea la caratterizzava, un attillato e dolce vestitino rosa e nero le donava sulla sua bianca pelle, come la neve. Abbassando lo sguardo, raccolse una fragola. Le diede un morso, poi alzò lo sguardo e vide Osadomas. Il ragazzo rimase folgorato dalla bellezza della creatura, tanto da essere mangiato egli stesso dai suoi occhi, come una fragola.. Le era familiare quella bellezza.. Ma non riusciva a ricordare.. E dunque cosĂŹ fu chiamata.. per la sua selvaggia vendetta.. e la radura selvatica che le giaceva tuttâintorno.. Fragola Selvatica.. - âFinalmente sei tornato, finalmente insieme..â I due si sposarono alla chiesetta di Amakna, qualche anno dopo. Oramai è da piĂš di un anno che regnano uno accanto allâaltro, sempre piĂš forti, piĂš vigorosi, piĂš innamorati. Un forte rancore verso gli xelor li caratterizza.. Ma ella può affermare che soltanto uno xelor meritò di morire. Non importa razza, sesso, colore della pelle, religione o quantâaltro.. Importa il cuore. Ma vi chiederete.. Prima del varco, cosa accadde? PerchĂŠ è morta, Fragola? A cosa alludeva riguardo al bastone? Cosa doveva ricordare Osadomas? E soprattutto.. perchĂŠ FINALMENTE insieme???? Tutto il resto alla prossima puntata!! FragolaSelvatica Messaggio modificato da FragolaSelvatica il 31 Mag 2009, 23:47 |
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26 Apr 2009, 23:53
| #2
Bella storia
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27 Apr 2009, 12:55
| #3
Complimenti Frago!! E' bellissimo... E' il solito "racconto", ti basi a descrivere molto i particolari, e a me i migliori racconti sono questi!
Ora devi fare: almeno altri 99 racconti.. Dopo facciamo il librone e diventi ricca sfondata! Ti và ? io sarò il tuo tutor e mi prendo il 90% dei profitii.. ma siccome ti conosco facciamo 99 va... OK?? |
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27 Apr 2009, 12:56
| #4
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27 Apr 2009, 14:22
| #5
Brava brava, si
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27 Apr 2009, 15:16
| #6
che dire....storia...stroboscopica *-*
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27 Apr 2009, 16:54
| #7
GRAZIE RAGAAA ^^ appena avrò tempo continuerò, ho già tutta la storia in testa. Che strano, mio marito non ha ancora commen
X Zarghantil: Ti ringrazio, tengo a sottolineare che sono una vera appassionata dei libri di Giovanni Del Ponte, la trilogia degli invisibili. Che ne è uscito anche un quarto. LÏ si basava molto su leggende, e in particolare ricordo quanto mi immergevo nei racconti degli ambienti tutt'intorno ai personaggi.. Mi ritrovavo molto in una delle protagoniste. Ed è una cosa veramente importante, per vivere meglio il racconto. x MitoBelloSi: Max, non ho mica tutta questa ispirazione.. uno basta e avanza U.U Messaggio modificato da FragolaSelvatica il 27 Apr 2009, 16:59 |
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27 Apr 2009, 18:12
| #8
Belli gli invisibili..peccato che non siano piÚ disponibili ç_ç ...aspetterò giugno
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27 Apr 2009, 18:14
| #9
Come no? Io li ho tutti.. Tranne l'ultimo di gaia perchè non mi piaceva
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27 Apr 2009, 20:29
| #10
Bellissimaaaaaaaaaaaa complimentoni!!! Ma perchè io cosÏ imbranato? XD XD
(Scusami ma sono stato impegnato tutto il giorno e non ho potuto commentare prima ^^ ) A quando la seconda puntata? |
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28 Apr 2009, 13:52
| #11
No, non sei imbranato, è lui che era stronzo!! xD e poi per il salto del ruscello eri nervoso e per gli alberagni ancestrali erano loro che ti hanno acchiappato!!
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28 Apr 2009, 14:03
| #12
Complimenti,la descrizione del paesaggio,il carattere dei personaggi,e il mistero sono gli elementi che mi hanno colpito di piĂš nel racconto,anzi direi che non tutti riescono a unire tutti questi elementi insieme in un unico brano
Iugilk Fedife Messaggio modificato da fedife il 28 Apr 2009, 14:04 |
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28 Apr 2009, 16:46
| #13
Adesso continuo
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28 Apr 2009, 17:47
| #14
Mezzo secolo prima della distruzione del Tempio della Foresta Oscura dei Bituf
- âAvanti, figliolo, non sei contento? Avrai tutta la foresta. Tutta quanta. Eâ grande sai, è piena di bellissime creaturine dolci. Sapranno crescerti con il dovuto rispetto e amore.. Guardati intorno..â Esclamò il padre di Osadomas. Il vecchio anutrof sapeva come renderlo felice, il suo piccolo figliolo e sapeva che era degno di tutto questo. - âMa papĂ , non è troppo grande per me?â rispose il piccolo Osadomas, aveva 8 anni e giĂ sapeva distinguere chiaramente tutte le creature della foresta del suo caro papĂ , ammirava la bellezza della natura e tutto quel verde, ove splendeva sempre il sole. - âFigliolo, un giorno tutto questo sarĂ tuo.â 9 anni dopo, il padre anutrof morĂŹ. Osadomas ereditò tutto il territorio della foresta dei Bituf, e con grande gioia ne costruĂŹ al centro una piccola chiesetta, dove tutti i giorni pregava e lodava Dio per tutte le grandi ricchezze spirituali e materiali che aveva ricevuto e soprattutto per lâamore del padre. Qualche mese piĂš tardi, conobbe una dolce fanciulla minatrice, che era venuta in cerca di miniere nel posto sbagliato, perdendosi nella solare foresta della pianura. Il ragazzo la trovò, e le offrĂŹ riparo, cibo e unâaccogliente sistemazione per il resto del suo viaggio. La ragazza era estasiata da quei luoghi cosĂŹ profumati di felicitĂ e armonia, tanto che si trasferĂŹ lĂŹ. Qualche anno dopo i due decisero di sposarsi, innamorati come folli, uniti dalle stesse passioni per la natura, per la fede religiosa e quantâaltro. Decisero di sposarsi nella piccola chiesetta in centro alla radura. Il perfido Signor Darth Xelor, intanto, era venuto a sapere della morte del vecchio anutrof, posseditore delle terre che lui tanto desiderava e di cui da anni cercava di impadronirsi; escogitò dunque un amaro piano, per impossessarsi definitivamente di quelle terre. Il giorno del matrimonio, il Signor Darth Xelor si presentò piĂš forte che mai nella chiesetta. Fece una strage. Uccise tutti i presenti, compresi marito e moglie.. Ma tutti sappiamo.. Non si muore mai del tutto.. E.. chi ha mai detto che la natura è.. morta.. La pianura della foresta dei Bituf, piccole creaturine gialline puffose, in breve tempo divenne la foresta OSCURA dei bituf, tremende creature letali per chiunque si avvicini. Arakni contornavano la chiesetta, che lâastuto xelor aveva trasformato in tempio per sviare le voci della strage del matrimonio. Da quel giorno, mai piĂš un giorno ci fu, di sole. La notte, cominciavano ad affiorare i primi cenci, i primi bituf oscuri, i primi alberagni ancestrali. Anni dopo Allenamenti su allenamenti, il Signor Darth Xelor era diventato una vera e propria macchina da distruzione. Ma non allenamenti fisici, no no.. Egli allenò il potere della mente grazie a cui aveva sviluppato potentissimi incantesimi distruttivi, poteri psicologici mortali, capaci di mandare i catalessi permanente un qualsiasi essere umano. Finalmente pronto, si mette in viaggio per la conquista del territorio oramai privo di proprietario.. un territorio ora.. maledetto. Doveva resuscitare lei. Lei, ottima guardiana per un posto cosĂŹ maligno, una perfetta schiava ai suoi servigi, sempre nel tempio, sempre a sorvegliare le grandi ricchezze custodite al suo interno. << In una notte oscura di inquietante paura, vagava per un piccolo sentiero unâanima sola e abbandonata dal mondo, pronta a sacrificare sĂŠ stessa per la sua missione. Dâun tratto, si mise a correre. PiĂš veloce. Ancora. Sentiva i passi dietro sĂŠ, passi silenziosi di una morte vicina, passi di tenebre. Raggiunse presto il luogo fatale, a suon di pesanti respiri, si fermò estasiata la creatura, osservando la piccola radura, contornata di piccole arakni appena sveglie, rinvigorite dallâodore fresco di pioggia della notte.. Tuttâintorno nebbia, bianca foschia ondeggiante fra rami di una foresta pluviale secolare.. Bastò un soffio a far sĂŹ che la nebbia sparisse e si ritrovò senza respiro.. Il grande tempio balzò imponente dalla foschia e la creatura non esitò a sgattaiolare al suo interno, trascinando con sĂŠ lâoggetto che occorreva a compiere il suo incarico. Lacrimante, esausta, la buia creatura posò lâoggetto sulla bilancia sacra dellâaltare oscuro e svanĂŹ nel nulla. Lâoggetto cominciò a brillare. >> FragolaSelvatica, quella notte, ritornò in vita. Cadde però nel varco aperto dallâenorme esplosione cambiando forma e consistenza del corpo, cadendo in unâaltra dimensione.. ..Il mondo degli spiriti viventi... Tutti sappiamo, la forza dellâamore è la piĂš potente che ci sia.. Quella chiesetta, oramai tempio, era colma di quella forza, esplodendo in essa resuscitò anche Osadomas. Egli venne però catapultato nella dimensione reale privo di memoria, con un braccialetto scintillante al polso. Quel braccialettoâŚ. Anche lo xelor perse parte della memoria.. Solamente riguardante a chi fosse Osadomas. Quella notte, Darth Xelor, sapeva che ci sarebbe stata una potente esplosione. Grazie ai suoi nuovi poteri mentali, si smaterializzò e fuggĂŹ in tempo. Durante il secolo succedente allâesplosione del tempio âCaro libro oscuro Ho sempre saputo della mia grande infermitĂ mentale, nonchĂŠ potente arma distruttiva per tutte le menti un poâ troppo intelligenti. Ciò mi ha aiutato a divenire un ingegnoso alchimista, il quale a coadiuvato la mia pelle a non invecchiare. Il mio cuore batte ancora come un giovane e i miei muscoli non hanno perso tono. Sono pronto finalmente a tornare al grande tempio ed evocarla una volta per tutte, incatenandola nel tempio, pronta a scagliare la sua forza contro chiunque abbia il coraggio di oltrepassare il confine della foresta. Signor Darth Xelor, ****** â Egli, credendo di aver dunque ucciso lâultimo erede del grande territorio e aver resuscitato la futura guardiana, si mise in viaggio per la foresta dei bituf, deciso a evocarla una volta per tutte. Nel cammino, incontrò un giovane chiamato Osadomas, dolce e piccolo indifeso ma davvero intelligente. Egli non ricordava nulla, e piuttosto che rimanere vagabondo nella foresta decise di seguire lâignoto xelor.. Durante il viaggio, ebbero modo di parlare, e Osa gli mostrò il braccialetto che aveva ritrovato nel suo polso, non ricordandosi nemmeno il valore di esso. - âGuarda, lâho trovato al polso.. Quando credi che valga?â - âAccidenti è davvero belloâ disse lo xelor, quasi folgorato dalla memoria, quel braccialetto era proprio lui, lo stesso, lo stesso⌠Tuttavia non riusciva a rimembrare come potesse avercelo lui ora.. Un innocuo ragazzino privo di memoria.. Il quale insospettĂŹ di gran lunga lo xelor, ispirandolo a usare il braccialetto come runa per la resurrezione. Osadomas, aveva avuto modo di trovare alle calanche, poco prima della grande foresta, il bastone del bwork mago, lasciato lĂŹ dallo spirito di Fragola, proprio in caso gli fosse servito con lo xelor, dotato di grandi poteri e di misteriose leggende a riguardo. .. E la storia ebbe inizio |
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28 Apr 2009, 17:58
| #15
Che ti serve il bastone nel bwork mago? XD Bella complimenti
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28 Apr 2009, 18:06
| #16
Eeehhhh vedi ora hai capito perchè te l'ho fatto craftare.. xD solo per quello.. xD era tutto organizzato... xD
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28 Apr 2009, 18:22
| #17
Ehi!
Cioè, e io dove sono? u_u Un bacio, ciao! ^^ |
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28 Apr 2009, 20:25
| #18
=) asshie marito persefonano =)
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29 Apr 2009, 13:46
| #19
Grande ^^ Ora c'è pure l'antefatto XD "Un giorno tutto questo sarà tuo"... lol, anche il bastone del bwork mago
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30 Apr 2009, 16:02
| #20
Bellissimo il racconto, ma dĂŹ un po: saresti libera per aiutarmi a fare qualche tema per casa?
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30 Apr 2009, 16:34
| #21
Ocio maritino, che qui c'è la coda di ammiratori
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30 Apr 2009, 16:34
| #22
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30 Apr 2009, 17:32
| #23
Lol...
Messaggio modificato da FragolaSelvatica il 14 Mag 2009, 23:00 |
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30 Apr 2009, 17:48
| #24
e per i temi? xD
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1 Mag 2009, 09:41
| #25
Ti ho risposto sul tuo profilo
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2 Mag 2009, 21:45
| #26
Bel racconto, sono rimasto veramente impressionato dal tuo stile
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6 Mag 2009, 20:14
| #27
Grazie
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11 Mag 2009, 13:54
| #28
Bè, mi sembra giusto... li meriti tutti ^^
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12 Mag 2009, 20:27
| #29
figo *_* ho letto solo ora l'antefatto
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12 Mag 2009, 21:14
| #30
A quando il seguito di questo racconto ?
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13 Mag 2009, 22:29
| #31
Non seguo..
figo *_* ho letto solo ora l'antefatto Darth Fener o come si scrive.. Dath Tiranus.. Darth bla bla.. Darth Fragola <.< Messaggio modificato da FragolaSelvatica il 13 Mag 2009, 22:35 |
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