Il grande viaggio.., e la scoperta dei 12 |
Il grande viaggio.., e la scoperta dei 12 |
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31 Mag 2009, 17:56
| #1
Il grande viaggio..
Come accadeva ormai da diversi anni, all'alba Lykhen era già posizionato sulla sua sdraio,
sotto quella quercia curva, che per molto tempo assieme ai pochi abitanti di Incarnam aveva udito le magiche leggende raccontate dal vecchio. Non era certo lui il più saggio, ma le sue storie appassionavano tutti, anche se ormai erano solo i più giovani a dargli ascolto. Infatti spesso sembrava metterci troppa fantasia. Chi crederebbe mai all'esistenza di un pappatutto tricolore? E chi a uno gigante e con la corona? Però lui aveva portato alla luce la storia di quel mondo sconosciuto, di Astrub e dei suoi infiniti confini, quella del mondo dei 12. Quello che si trovava proprio laggiù, nel vuoto, oltre le nuvole. A ristabilire l'equilibrio nel caos che regnava Laggiù sarebbero stati 12 guerrieri con poteri straordinari, raccontava Lyk. Fu da allora che i fanciulli più avventurosi si precipitavano giù da quel burrone, senza tornare mai più a casa. Per questo motivo c'erano molti conflitti tra i con-cittadini di Lyk ed egli stesso. Specialmente con Kerubim, l'imponente guardiano della città, contrario a queste leggende, bastava lui a far regnare la pace in quel piccolo paese, questo bastava. Per diversi anni nessuno tentò di scendere nel burrone, ormai anche i giovani persero la speranza, fino a che non nacque Twain. Lo conoscevano tutti, era il figlio di Arietta Fiala, una donna di estrema forza e altrettanto mistero, al punto da non rivelare l'identità del padre di suo figlio a nessuno, compreso quest'ultimo. Twain era sempre stato irrequieto e fin da piccolo si inoltrava nella foresta di Incarnam anzichè giocare sulle sponde del laghetto come i suoi coetanei. In lui Lykhen confidava tantissimo, e un giorno in confidenza gli disse di avere il sospetto che forse lui poteva essere uno dei 12, ma che soltanto una volta giunto ad Astrub avrebbe capito la sua natura. Queste parole fecero pensare tanto Twain e allo stesso modo lo indussero ad avere più fiducia in se stesso. In fondo anche lui sapeva di essere speciale.. La compagna delle sue avventure era da sempre Laura Thèe, che non faceva altro che alimentare la sua voglia di scorgere quegl'orizzonti sconosciuti. Lei le sarebbe stata affianco in quel viaggio se, ahimè, non ci fosse stato suo padre Kerubim ad impedirglielo. Il suo destino era quindi quello di rimanere là sul burrone, dove lei e Twain erano rimasti spesso ore a fantasticare dopo che Marylork gli avesse mostrato suoi disegni, spesso ritraenti draghi sputafuoco, lupi giganti e alberi incantati. Twain aveva sempre dimostrato tanta forza che sfruttava al meglio per dare una mano a Ikul, il capomastro, che lo incaricava di tagliare per lui la legna, di falciare, di andare a caccia di pappatutto.. A lui non dispiaceva affatto, anzi, lo considerava un allenamento che l'avrebbe preparato al grande viaggio, imminente ormai. Infatti, pochi giorni dopo aver compiuto 18 anni, si preparò a salutare tutti i suoi amici. Era pronto per partire verso quella meta misteriosa.. * * * Un enorme fossato, ecco cos'era. Feceva quasi fatica ad alzarsi ma si diede un'occhiata, neanche un graffio. Come era finito là dentro? Comincio ad arrampicarsi e salire verso la luce. Giunto in cima si vide circondato dal verde di un prato, qualche pappatutto, lì c'era un bosco e .. delle mura. Astrub, il volo, l'impatto con la terra, ecco cos'era successo. Era giunto a destinazione e sebbene fosse preso da un improvviso entusiasmo, aveva il timore che stesse sognando tutto. Cominciò ad incamminarsi verso l'entrata di quelle mura, protetta da due guardie che alla vista di Twain, esse non esitarono a lasciar libero il passaggio, così in breve tempo aveva già ammirato quella coloratissima città. Non appena arrivò allo zaap in pochi secondi tutti gli sguardi erano rivolti verso lui, così timidamente si diresse il più lontano possibile. Rimase per un po' seduto sotto un albero, in un angolo della città. Ancora gli era sfocato il ricordo del viaggio e cercava in ogni modo di ricordare. Poi ad un tratto sentì qualcosa muoversi lì vicino, si alzò avvicinandosi a.. era una statua quella? Sì, era un gatto che sembrava giocasse a carte. Buffa. Per un attimo la sua attenzione si spostò sulla statua felina, mentre da dietro di essa uscì un ometto bendato dall'aria tenebrosa. Twain si stupì, non aveva mai visto un tipo così. A quel punto i due si conobbero, parlarono a lungo e durante i loro discorsi l'ometto gli mostrò la città e il resto delle statue. Si chiamava Axel il tipo strano, che aveva da subito riconosciuto Twain, come le guardie della città e le persone allo zaap, entrambi erano parte dei 12 e quella stessa sera si tenne una festa ad Astrub in onore del nuovo arrivato. L'indomani i due amici cominciarono la loro prima escursione, diretti alla Milifustaia, una piccola zona di Amakna, dove si imbatterono nei milubuulupi e i prespic. Axel era molto agile ed impediva spesso ai nemici di attaccare, così Twain conobbe la razza dello xelor, la affascinava molto. I due erano molto timidi ma instaurarono un bel rapporto, grazie anche allo spiccato senso dell'umorismo di Axel, che sebbene trattasse con premura il suo amico inesperto, spesso non riusciva a trattenersi da battute sul suo modo di combattere. Quella strana coppia era ormai nota a tutti, anche se trascorrevano l'intera giornata ad allenarsi. Ma c'era qualcuno che cercava disperatamente Twain e da molto lontano qualcun'altro viaggiava verso Astrub, alla ricerca di qualcosa.. * * * La pianura di Cania si estendeva da Tainela a Bonta e ancora fino alla Landa di Sidimonte. Era ricca di mostri e spesso risultava faticoso attraversarla tutta. Ma.. soffermiamoci un po' su Bonta. La città dei "Buoni" si trovava a nord della pianura e aveva al di fuori delle sue mura ricchi campi coltivati, che dall'alto mostravano un magnifico paesaggio colorato. Un secolo prima che gli scontri terminassero, tra Bonta e la sua nemica Brakmar, Atrub era infestata da continue rivolte e a capo di esse solo quattro dei 12 prescelti. Tutto cominciò quando dai bontariani furono brevettati i Prismi, utili per raggiungere più facilmente i luoghi più lontani. Essi potevano però essere utilizzati solo da chi provenisse da Bonta, fu da allora che i "cattivi" come segno di rivolta, si posizionavano ai vari prismi dando vita ai primi attacchi. Il portavoce dei bontariani era Shine, che fin da piccolo, scoperta la sua dote di evocatore, aveva sempre difeso la sua città. Negli scontri era sempre stato affiancato da Nurse, una graziosa fatina che aveva il potere di lenire ogni sua ferita. Entrambi avevano scoperto le rispettive capacità quando un giorno, diretti alla Fiera dei Trool, Nurse presa dalla sua estrema curiosità udì un verso simile a quello di un ruggito, ma altro non era che un gigantesco trool. Non esitò ad attaccare la minuta fata e Shine corse in suo aiuto. Da allora i loro spiriti di sopravvivenza si trasformarono in poteri che prima li salvarono da quella spiacevole situazione, poi dagli attacchi brakmariani. Gli scontri terminarono quando Fire abbandonò Brakmar senza lasciare alcuna traccia di sè. Tra Shine e Fire c'era sempre stata una forte competizione, ma non provavano rancore l'un per l'altro. Infatti il giovane evocatore aveva vagato per anni alla ricerca di quell'unico avversario alla sua altezza, senza mai averlo trovato. Ora però voleva fare di più e trovare quegli sconosciuti personaggi, con il suo stesso dono. Così, in groppa al suo fedele draghetto di fuoco, si dirigeva verso la sua prima meta: Astrub. Twain e Axel intanto si trovavano alla così detta Culla dei pappatutto, alle prese con un pappatutto Reale.. Non c'era cosa più bella che scoprire mostri nuovi, e Twain man mano riusciva a sentirsi più forte, motivato, e quella sera tornò ad Astrub soddisfatto, sfoggiando sul capo quell'enorme testa di pappatutto incoronata.. Messaggio modificato da Bravobravissimo il 16 Giu 2009, 14:18 |
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31 Mag 2009, 19:54
| #2
carino!
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1 Giu 2009, 12:48
| #3
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1 Giu 2009, 12:55
| #4
caruccio
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1 Giu 2009, 15:14
| #5
Molto familiare come racconto sopratutto perchè basato sulla storia/personaggi d'incarnam, quindi ognuno si sente già un po' "a conoscenza" in parte della storia.. veramente un'ottima idea.
Ma una cosa ho notato, se posso essere strutturalmente critica: troppi punti, punteggiatura non del tutto adeguata.. Crea più legami fra le frasi, o il lettore si sente continuamente "inchiodato" ad ogni fine proposizione e non riesce a interpretare in modo scorrevole il racconto. |
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1 Giu 2009, 15:23
| #6
Vorrei far notare che il commento di fragola è l'unico articolato
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1 Giu 2009, 20:30
| #7
Forse va soltanto letto con la giusta calma.. Poi se non ti prende vabbè
Comunque forse non hai letto abbastanza generi da poter giudicare.. IMHO. |
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1 Giu 2009, 22:58
| #8
Va beh, la prossima volta sto zitta e chiedo: "Preferisci che ti dica ca**ate per farti piacere o che ti dica la verità affinché tu possa migliorare in futuro?"
Credimi, non sono mai negativa |
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2 Giu 2009, 07:54
| #9
Molto familiare come racconto sopratutto perchè basato sulla storia/personaggi d'incarnam, quindi ognuno si sente già un po' "a conoscenza" in parte della storia.. veramente un'ottima idea. Ma una cosa ho notato, se posso essere strutturalmente critica: troppi punti, punteggiatura non del tutto adeguata.. Crea più legami fra le frasi, o il lettore si sente continuamente "inchiodato" ad ogni fine proposizione e non riesce a interpretare in modo scorrevole il racconto. in effetti fragola ha ragione,però il racconto è davvero bello voglio il seguito dai,mi hai lasciato la suspence ^^ Iugilk Fedife |
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2 Giu 2009, 10:35
| #10
Tranquilla Fragola, è solo che questo è il mio stile di scrittura e non intendo cambiare..
In quanto al resto del racconto sto provvedendo.. |
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2 Giu 2009, 11:59
| #11
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3 Giu 2009, 16:46
| #12
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12 Giu 2009, 11:47
| #13
Molto familiare come racconto sopratutto perchè basato sulla storia/personaggi d'incarnam, quindi ognuno si sente già un po' "a conoscenza" in parte della storia.. veramente un'ottima idea. Ma una cosa ho notato, se posso essere strutturalmente critica: troppi punti, punteggiatura non del tutto adeguata.. Crea più legami fra le frasi, o il lettore si sente continuamente "inchiodato" ad ogni fine proposizione e non riesce a interpretare in modo scorrevole il racconto. Mi "spiace" dirlo ma quoto tutto quello che Fragola ha detto. Comunque, ottimo racconto! Bondpac ----------------------------------------- Comitato per il salvataggio della lingua italiana dall'estinzione ![]()
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16 Giu 2009, 07:27
| #14
bella la seconda parte ^^ poco dialogo,molte descrizioni ma...chi è la ragazza xelor?
Iugilk Fedife ---------------------- salviamo la lingua italiana dall'estinzione |
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16 Giu 2009, 07:28
| #15
Evvertite quando esce il seguito xD
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16 Giu 2009, 07:29
| #16
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16 Giu 2009, 14:20
| #17
Ecco il seguito
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