Dreamin... |
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24 Giu 2009, 22:37
| #1
Dreamin...
spero vi piaccia, ditemi se continuare oppure se fermarmi qua... A volte capita che, come nei più celebri romanzi, il protagonista sia una persona qualunque. con abitudini e vizi, con una vita normale e con dei sentimenti... Lawliet nacque nel mese delle stelle, sotto il segno dell'albero, anche se lui con gli alberi non c'entrava proprio nulla, Lawliet era un sacridò. La razza dei sacridi è per natura molto robusta e forte fisicamente, non possiamo certo dire che spicchi il loro acume e la loro logica, ma sappiamo per certo che hanno doti fisiche sopra la media.. Come riporta "La gazza d Astrub" nella sezione sportiva il record di sollevamento Pappatutto è proprio di un sacrier, che sbaragliando un Pandawa straniero è riuscito a sollevarne ben 15 in una volta sola... Ma non vogliamo certo parlare di sport, Lawliet è un sacridò che si fa rispettare da tutti, non ha un buon carattere di certo, quando viene insultato diventa una furia, non parliamone quando viene pestato.. Possiamo dire che entra in uno stato di Nirvana, più il dolore aumenta più lui si sente rinvigorire, sente i suoi muscoli tonificarsi e la Rabbia scorrere in tutto il suo corpo, ecco, fu proprio per questa rabbia che Lawliet venne letteramelmente sbattuto in prigione a 14 anni, ne uscì l'anno seguente ma come ci si poteva aspettare lo Xelor a cui aveva srotolato tutte le bende che aveva in viso per pestarlo meglio aveva lo aveva diffamato facendolo passare per l'erede di " Jack Lo Squartatore" . Per Lawliet non c'era più posto in quella città, l'atelier dei forgiatori di spade lo aveva bandito, e lui non aveva più alcuna fonte di guadagno, abbandonò casa e i suoi genitori, da vigliacco, ma lo faceva solo per il loro bene... Decise così di diventare un combattente, avrebbe ucciso i migliori mostri e così avrebbe potuto diventare ricco... Riuscendo a comprare una casa e, soprattutto a battere il campione dell'arena, quel campione a cui si ispirava quando prendeva a pugni i suoi compagni di accademia... LordZinello Messaggio modificato da forgiato il 24 Giu 2009, 22:37 |
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25 Giu 2009, 08:31
| #2
Mi ha fatto ridere, è molto carina e allo stesso tempo seria e divertente! ^^
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25 Giu 2009, 15:54
| #3
bello! xD
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25 Giu 2009, 16:14
| #4
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29 Giu 2009, 13:33
| #5
Bel racconto bravo
----------------------------------- Comitato per il salvataggio della lingua italiana dall'estinzione |
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29 Giu 2009, 13:37
| #6
Bellissimo *-*
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29 Giu 2009, 18:00
| #7
Per il nome ho scelto quello di ELLE, personaggio di death note, ho scelto la razza sacridina perchè hanno un sistema di combattimento che si distingue (subisci e sega xd) a tra poco con il prossimo capitolo Messaggio modificato da forgiato il 29 Giu 2009, 18:02 |
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29 Giu 2009, 19:32
| #8
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30 Giu 2009, 13:22
| #9
Il sole si stagliava tra le nuvole, il cielo non era del tutto limpido, ma non ci s poteva lamentare, l'aria era fresca, mi accarezzava il volto come a compiacersi della mia esistenza, Ero partito dal mio paesino circa una settimana prima...
Il mio umore non era alle stelle, quando si è soli si inizia a pensare, e non sempre si pensa a cose postitive. Pensavo alla mia vita, pensavo a quello che mi sarebbe successo in futuro... Il tempo passava e arrivò l'ora di pranzo. "Waaaaa che fame!!" esclamai mi guardai nelle tasche ma mi accorsi che non era rimasta nemmeno una briciola di pane, così decisi di cacciare. Trovai un'albero alto circa 6 metri, era in mezzo ad una pianura, quindi, prendendolo cme punto di riferimento non avrei otuto perdermi, mi ci arrampicai sopra e lì deposi le mie cose. Una volta pronto mi diressi verso un pascolo di pappaton bianchi, che strusciavano ai miei piedi come se fossero dei micini senza padrone. Finchè trovai la mia preda, Un Pappatutto bello cicciotto, con una lana bianchissima, come se fosse appena stata lavata. Estraendo la mia maestosa spada di legnuccio mi diressi a muso duro verso di lui... "Attento a quello che fai, quel Pappa è mio, non provare nemmeno ad avvicinarti!" Una figura dai tratti stupidi si avvicnò a me con grande velocità "Io sono Don-Barrejo, Il grandissmo Osamodas" "Chi??" risposi perplesso "Don-Barrejo, insomma quello che ti rimanderà dritto a casa, povero sacridino sfigato" La rabbia cominciò a salire... la vista tendeva a offuscarsi, a stento mi trattevo.. " Hai le convulsioni?? Ahahah fai veramente ridere, assaggia il potere che i 12 mi hanno donato" " Tofu, evoco il tuo spirito e le tue carni, vai e uccidi questo Malato" Un tofu apparve dalla nebbia, una faccia carina senza dubbio, ma non mi importava.. Si avvicinò e tentò di beccarmi ma... SPLASH, fu spiaccicato dalla mia suola.. "Ascolta don, ora mi hai rotto, vattene o non hai idea di dove ti infilo quella coda" " Ti aspetto, vieni a prendertelo il tuo Pappatutto" |
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30 Giu 2009, 13:52
| #10
bello! voglio il seguito *_*
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15 Ott 2009, 16:25
| #11
Il sole si stagliava tra le nuvole, il cielo non era del tutto limpido, ma non ci s poteva lamentare, l'aria era fresca, mi accarezzava il volto come a compiacersi della mia esistenza, Ero partito dal mio paesino circa una settimana prima... Il mio umore non era alle stelle, quando si è soli si inizia a pensare, e non sempre si pensa a cose postitive. Pensavo alla mia vita, pensavo a quello che mi sarebbe successo in futuro... Il tempo passava e arrivò l'ora di pranzo. "Waaaaa che fame!!" esclamai mi guardai nelle tasche ma mi accorsi che non era rimasta nemmeno una briciola di pane, così decisi di cacciare. Trovai un'albero alto circa 6 metri, era in mezzo ad una pianura, quindi, prendendolo cme punto di riferimento non avrei otuto perdermi, mi ci arrampicai sopra e lì deposi le mie cose. Una volta pronto mi diressi verso un pascolo di pappaton bianchi, che strusciavano ai miei piedi come se fossero dei micini senza padrone. Finchè trovai la mia preda, Un Pappatutto bello cicciotto, con una lana bianchissima, come se fosse appena stata lavata. Estraendo la mia maestosa spada di legnuccio mi diressi a muso duro verso di lui... "Attento a quello che fai, quel Pappa è mio, non provare nemmeno ad avvicinarti!" Una figura dai tratti stupidi si avvicnò a me con grande velocità "Io sono Don-Barrejo, Il grandissmo Osamodas" "Chi??" risposi perplesso "Don-Barrejo, insomma quello che ti rimanderà dritto a casa, povero sacridino sfigato" La rabbia cominciò a salire... la vista tendeva a offuscarsi, a stento mi trattevo.. " Hai le convulsioni?? Ahahah fai veramente ridere, assaggia il potere che i 12 mi hanno donato" " Tofu, evoco il tuo spirito e le tue carni, vai e uccidi questo Malato" Un tofu apparve dalla nebbia, una faccia carina senza dubbio, ma non mi importava.. Si avvicinò e tentò di beccarmi ma... SPLASH, fu spiaccicato dalla mia suola.. "Ascolta don, ora mi hai rotto, vattene o non hai idea di dove ti infilo quella coda" " Ti aspetto, vieni a prendertelo il tuo Pappatutto" XD Don leggilo |
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