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La legenda della nascita dei Neburocram, Racconto gdr della nascita della nostra gilda, diviso in più parti.
Bello il racconto?
Devo continuare a scrivere questo racconto?
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Sono analfabeta. Non so scrivere né leggere. Ho cliccato qui a caso [ 14 ] ** [17,07%]
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 AlessandroITA
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messaggio 24 Feb 2009, 23:16 | #1
La legenda della nascita dei Neburocram
La legenda della nascita della nostra gilda


E fu così che il vecchio nonno chiamò a raccolta tutti i suoi 8 nipotini vicino al fuoco. «Cari nipotini miei, questa sera, prima che andiate a nanna, vi voglio raccontare di come nacque la famosa gilda Neburocram...» Esordì in questo modo per attirare la loro attenzione. «... È una storia di eroi, avventure, gesti nobili e ilarità. Sono sicuro che vi piacerà. Vi piacerà così tanto che se aveste vissuto in quell'epoca avreste voluto emulare le loro gesta» I bambini rimasero subito senza fiato e con gli occhi puntanti sulle labbra del povero vecchio per paura di non sentire una sola parte del racconto.
«Un giorno, moltissimo tempo fa, alcuni parlano che sia stata fondata addirittura prima della grande cometa, due amici e avventurieri, Teskio e Rubinho dopo aver ucciso molti mostri ed esser diventati avventurieri conosciuti in tutto il mondo dell'epoca. Erano guerrieri esperti e valorosi, quindi anche ricchi. Sapete nipotini miei, prima trovare una pietra di gilda, o Gildalogemma, era estremamente raro e costava, a volte, anche 90.000 kamas...» La nipotina più grande, Pupi, alzò la mano per intervenire. Il nonno s'interruppe per ascoltare quello che la nipote aveva da dirgli. «Scusa nonno, ma com'è possibile? Ora una Gildalogemma non costa più di 20.000 kamas!» Ed il vecchio, con fare paziente non poté far altro che dire: «Ehhh... Questa crisi si fa sentire sempre più con il passare degli anni...» «Nonno, scusa ma vuoi dire che, se all'epoca avessi comprato una di quelle pietre e non l'avessi venduta fin'adesso avrei perso tutti quei soldi??» Gli altri bimbi la guardarono impressionati, Pupi è sempre stata la più sveglia di tutti! «E si piccina mia, avresti perso molti soldi! Ma ora fammi continuare il racconto. Dove eravamo rimasti? Ah sì.. al sogno che quei due grandi avventurieri fecero. Fu una notte di pioggia, e da qualche parte fuori dall'isola volante di Incarnam si sentivano i primi vagiti di un bimbo, un piccolo Yop, che poi avrà un ruolo molto importante per questa gilda...» Il vecchio si alzò per una breve pausa, aveva bisogno di bere un bel boccale della migliore birra di Astrub. «Nonno, non ubriacarti come fai sempre, altrimenti poi ti addormenti sempre sul più bello della storia e noi non sapremo mai come va' a finire» Si lamentarono in coro tutti i nipoti. «No, tranquilli, so regolarmi e poi avevo la gola secca. Ora torniamo a noi, prima che passi l'ora nona e voi dobbiate andare a nanna» I bambini alzarono lo sguardo per vedere il grande orologio sopra al camino, ancora mancava mezzo giro di lancette per l'ora ottava, avrebbero sentito tutta la storia, si tranquillizzarono. « Quella notte tutti, i nostri due beniamini ebbero uno strano sogno, lo stesso strano sogno, sognarono la nascita del piccolo Yop, ed un uomo che diceva: "Lo chiamerò Bond! Pac Bond suona bene come nome, non credi amore mio?" poi, un'altra voce, altisonante che sembrava provenisse da tutte le direzioni disse: "Dovrete trovarlo e proteggerlo, fate in modo che possa vivere a lungo, insegnategli tutto quello che potete, sarà molto importante per voi!" si svegliarono di soprassalto, tutti sudati, ed entrambi nello stesso identico momento! Capirono subito che avrebbero dovuto imparare e molto in fretta le varie tecniche degli Yop per poterle insegnare al nuovo nato... e per fare questo non c'era altro modo che mettere tutti i soldi insieme per creare una nuova gilda. Che crearono utilizzando i loro falsi nomi quando andavano nelle altre città, la gilda si chiamò: Neburocram» Fece un altro lungo sorso di birra e singhiozzò. I bambini sapevano che il vecchio non sarebbe durato a lungo ma speravano che la storia finisse prima che divenisse ubriaco. «Cominciarono così a reclutare gente di tutte le razze, xelor, aniripsa, osamodas, etram...» «Anche i Pandawa?» chiese Neri «No, devi sapere che quella razza fu scoperta solo dopo che la cometa cadde, che il mondo si spaccasse» I bambini si guardarono increduli... successe molto tempo fa, e solo allora capirono che passarono molte centinaia di anni da quel momento ad oggi....


Fine primo capitolo

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L'incontro


«Nipotini miei, i giorni passarono così come i mesi e gli anni, il piccolo Bond crebbe, e Teskio e Rubinho impararono molte tecniche per aiutare il loro giovane amico a diventare forte. Lui non faceva altro che andare a combattere i pappatutto per diventare sempre più esperto e irrobustirsi sempre più fino a quando non decise che era l'ora di provare ad andare a sud del villaggio di Amakna, voleva provare ad uccidere i millibuulupi e successivamente voleva finalmente vedere com'erano i famosi Scarafoglie!» Si sentì il vento infiltrarsi tra le finestre della loro piccola casa e il vecchio ebbe un brivido di freddo. «Un attimo carissimi, devo andare un attimo al bagno, ma torno subito» detto questo si alzò e si diresse al bagno. «Vi immaginate essere parte di quella gilda? Diverrei subito forte e potrei imparare subito altre tecniche, voglio diventare anche io fortissimo!» Escamò il piccolo Suko «Io voglio diventare il più grande Yop di tutti i tempi, più forte del mitico Lordwarrior. Vi ricordate la storia che ci raccontò la settimana scorsa? Ne sono rimasto entusiasmato... voglio imparare tutto, voglio essere il più forte di tutti!» Disse il piccolo Brat. «Io invece voglio... Ecco è tornato il nonno... Nonno dai dai... voglio sentire come finisce la storia..» Mentre si avvicinava al camino si fermò e fece un'altra bevuta della sua birra preferita. Si sedette spalle al camino e riprese il racconto «Brat, vuoi diventare come Lordwarrior? Bhé allora non puoi non mangiare questo piatto di insalace, sono sicuro che lui da piccolo ne ha mangiata un sacco per esser diventato così forte» Il piccolo abbassò lo sguardo. Era risaputo che lui amava mangiare la carne, specialmente le cosce di pappatutto lo facevano impazzire. «Va bene nonno, ora lo mangio subito» «Bravo il mio nipotino! Ed ora.. dov'eravamo rimasti?» Chiese il nonno, con aria rimbambita - ma era solo una scena, voleva vedere se i piccoli erano attenti - «Eri arrivato al momento in cui Bond decise di andare a combattere gli scarafoglie» «A si! È vero, allora dicevo, l'ormai grandicello Bond stava andando a scarafoglie e dopo molti incontri con molti avventurieri diversi e sconosciuti, per caso - Ma siamo sicuri che era un caso? - gli arrivò la voce che due avventurieri stavano cercando compagnia per massacrare questi scara. Vediamo se indovinate, chi erano?» Fu Brat a rispondere per primo «Teskio e Rubinho. Vero nonno?» «Bravo, ti sei meritato questo» caccio dalla tasca una moneta di rame «Con questa ti puoi comprare una Blugely» Gli altri bimbi lo guardarono invidiosi «Comunque dicevo che, per caso, avvenne quest'incontro fatidico. Bond, Teskio e Rubinho uccisero almeno 20 scarafoglie prima che Teskio gli chiedesse: "Scusa amico, ma come ti chiami?" "il mio nome è Bond, Pac Bond, e sono qui con licenza di uccidere tutti i mostri che mi si parano davanti ahahhah" Rubinho e il suo compagno si guardarono e gli proposero di entrare a far parte della loro gilda. Da quel giorno, quella gilda non fu più la stessa. Bond irruppe tra i tranquilli Neburocramiani come un fulmine a ciel sereno, cominciarono a raccontarsi stupidaggini come le varie legende metropolitane sull'allora, perennemente scapolo, re Allister - una la ricordo ancora: Sapete cosa ne sa Allister di donne? Nulla - Ed altre cavolate del genere. Fece subito amicizia con altri quattro avventurieri, Razgrizdemon, Dark-Bullet, Patrak e Groll. C'erano molti altri avventurieri in quella gilda, ma io non ricordo che fine fecero...»

Fine secondo capitolo

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Li primi divertimenti di gilda

«...non credo che si possa definire una gilda "seria" però, sopratutto Bond, è sempre stato un matto sopra le righe» «Perché cosa faceva?» chiesero tutti in coro «Si divertiva facendo tutto quello che nessun altro avventuriero normale potrebbe fare, spendeva soldi, raccattava tutto il raccattabile, si narra che avesse avuto tutti e quattro le panoplie degli scarafoglie, anzi, no, tutte e cinque, dimenticavo quella dello scara nero, e da giovane, mentre tutti andavano dai pappatutto per farsi tessere e cucire un mantello ed un cappello di morbida e calda lana, lui andava in giro ad uccidere le larve blu e i granchi. Non s'è mai capito il motivo di questa scelta. Era solo un tipo tutto matto.» Pupi allora, in preda ad uno scatto di nervi, disse: «Non è vero, ho sentito in giro altri racconti su di lui, dicono che andava a caccia di pelle di larva blu, ne voleva collezionare più di 80» «Mhà sarà! Io non ne so nulla, vi sto raccontando solo quello che mio nonno mi raccontò, così come suo nonno prima di lui. Ora però torniamo alla nostra storia» E fece un altro sorso di birra. «Bond cominciò a conoscere bene avventurieri del calibro del sempre incazzato Patrak, il saggio Razgrizdemon, il malinconico Dark-bullet e il giovane Groll. Chiese loro come riuscirono ad entrare in quella gilda. Raz entrò dopo aver letto una locandina affissa in una casa ad Astrub che questa, allora molto piccola, gilda reclutava gente, e con lui portò un amico d'infanzia, Patrak; Dark entrò dopo aver lottato contro alcuni mostri con Rubinho e Groll... Groll entrò dopo aver anche lui letto la locandina. Ma fu sicuramente l'arrivo dello Yop che modificò tutto, prima erano una gilda rispettabile, solo dal nome inconsueto, ma sempre rispettabile, ora si cominciò a parlare a ridere e scherzare ogni qual volta si poteva, anche nei momenti peggiori, si rideva delle cazzate che Bond raccontava. Delle sue avventure a donne e della sua esperienza in questo campo, consigliò Patrak su alcuni e segretissimi allenamenti per diventare una vera bestia, tant'è vero che, mooolti anni dopo divenne veramente una bestia. Un "pollo che cavalcava un tacchino" alcuni dicono che erano queste le parole di Bond per definire il suo amico quando montava il suo Dragacchino» I bimbi risero a sentir chiamare un eroe leggendario "Pollo su un tacchino" «Ma è ancora presto. Allora l'unico che dava spettacolo era solo Bond, e tutti gli altri erano ancora avventurieri seri, rispettabili e temuti. Dark-bullet era uno xelor fuoco, invidiabile le sua potenza ed invidiata sopratutto da Bond che, per qualche strana ragione decise di imparare le tecniche fuoco, s'impegnò per molti mesi ad impararle e, quando le stava per padroneggiare bene ecco che qualcosa gli frullò per la sua testolina bacata, diventare uno Yop curatore dato che Raz era un croce-rossino da guerra che faceva più danni di lui, Bond voleva diventare un curatore che curasse tanto. Effettivamente curava, e anche bene, solo che quando lo faceva sbalordiva talmente tanto i compagni che perdevano tempo per le azioni e non riuscivano mai a completarne una. Rischiò molte volte il linciaggio.» Altre fragorose risate da parte dei piccoli, ad alcuni di loro uscivano anche le lacrime per il troppo ridere. «Ma non è finita qui... Patrak si specializzò in attacchi a base aria e il nostro - ormai amico - decise che voleva imparare a fare anche lui degli attacchi di tipo aria. Un disastro su tutta la linea. Ma il tempo passava e loro diventavano sempre più forti, tant'è che Bond e Dark decisero di fare, da soli, per sfida con loro stessi il Dongione dei Pappatutto...» I Bambini si guardarono stupiti... Si narra che il leggendario Re Pappa sia alla fine di quel dongione, il più temuto pappatutto, anziano sì, ma ancora letale per giovani ancora inesperti. Molti avventurieri sono stati da esso divorati, e i nostri eroi decisero di farlo in coppia...» I Bimbi lo guardano sbalorditi. Com'è possibile fare il dongione pappatutto solo in due?

Fine terzo capitolo

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Piccole gilde crescono

Il vecchio si alzò per prendere un altro po' di birra, ma la sua preferita era finita, era rimasta solo della birra bwork, ma la sua gola era secca e doveva dissetarsi, il bere semplicemente dell'acqua non l'aiutava molto. Degluttì tutto il boccale con un sol colpo. «Ihc» singhiozzò. «Dark e Bond si avviarono verso il dongione, ed entrarono, solo loro due, nessun altro, erano eccitati e spaventati allo stesso tempo, ma stanza per stanza uccidevano e sterminavano i pappatutto e i pappaton, fino a quando, nella nona stanza non incontrarono uno strano yop, non si era specializzato in forza o sulle magie del fuoco e neanche per le magie della sfera dell'aria, era solo molto fortunato ed aveva un solo incantesimo ma, che gli Dei mi fulminino se non era fortunato, non faceva molti danni quando attaccava, ma come droppava lui, non droppava nessuno. Il suo nome era Tomad. I nostri eroi si fecero contaggiare dalla simpatia (o forse erano solo impetositi?) che gli diedero una mano ad uscire sano e salvo da questo dongione; Tomad, finito il dongione chiese se potesse essere gildato tra i Neburocram, la sua richiesta fu vagliata da Teskio e Rubinho, sempre alle prese con gli scarafoglie, e alla fine gli fu concesso l'autorizzazione ad entrare in gilda. Fu lui a convincere anche un suo amico, Kaimargonavlucav - che da adesso chiameremo solo Kaim - a gildarsi e subito si ambientarono, Tomad non faceva altro che prendersi a parole con il sempre irrascibile Patrak per via della sua fortuna, mentre andavano alla ricerca di Blop ed Alberagni da uccidere.
Nella gilda comparvero sempre più persone, ma spesso erano dei cretini alla loro prima esperienza con le armi, che nn facevano altro che chiedere delle inutili informazioni su cosa era meglio indossare e il perché, ma fortunatamente questa storia non andò avanti per molto.» Il vecchio si alzò, un po' barcollante e si fece un altro sorso di birra Bwork, quella bella e deliziosa birra scura Bwork. «Allora ragascini..» «Oh nooo... s'è ubriacato, ora parlerà a vanvera... che pizza, ora che si faceva interessante la storia..» Disse Uhno, il nipote più piccolo di età ma non di corporatura, fin da quando era in fasce voleva fare il fabbro. «Discevuo che... cosa stavo discendo? Ah si... Cadde la comeeeta, era il 2 Discembre, solo in pochi si salvarono, Bond con il sciuo schudo anti-impatto cercò di aiutare tutti, ma Teskio e Rubinho non ce la fecero, della gilda si scialvarono solo quattro perscione, Bond, Raz, Dark, Groll e... com'è che si chiamava l'altro? Ah sci... Patrak.» La testa gli penzolava in avanti russando profondamente.
«Che rompi... finisce sempre così... ma questa storia voglio sapere come finisce!» Disse incazzata Pupi, e tutti gli altri la seguirono con cenni di consenso, il piccolo Suko disse: «Voglio anche sentire cosa avvenne da quando gildarono Tomand e Kaim!» Pupi prese il comando della situazione: «Domani sera chiederemo al nonno di finire di raccontarci la storia dei Neburocram! Cascasse un'altra cometa io voglio sapere com'è finita la storia!» Chiamarono i loro genitori avvertendo che il nonno si era addormentato e se ne andarono tutti visibilmente adirati.

Fine capitolo quarto

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Imprevisto

La mattina seguente i bambini si svegliarono di buon ora per andare a scuola. Non riuscirono a dormire per l'eccitazione e l'arrabbiamento della sera precedente, il nonno non poteva lasciarli a metà racconto in quel modo.
«Voglio studiare ed imparare tutto quello che si può sulla gilda di cui il nonno ieri sera ci ha raccontato» Disse la piccola Egwene, è sempre stata la più piccola di statura ma dall'incredibile saggezza «Ed io voglio diventare forte come Bond» Sbuffò Uhno, tutto muscoli e niente cervello «Altro che forte, io preferisco fare un sacco di ferite ed essere sempre super resistente, così anche se tu diverrai fortissimo o tu diverrai super intelligente, dato che stai sempre sui libri a studiare, io vi batterò» disse irritata Pupi «Ahahahah, dove ti presenti tu... io diverrò una curatrice provetta, così anche se tu mi farai molte ferite io mi curerò in men che non si dica e poi sarò io a batterti, perché tu potrai essere resistente, ma non sai rigenerarti le ferite mentre io si PRRR» così dicendo Nynaeve sbeffeggiò la cuginetta. «Se tu ti curi, io con le mie armature evito qualsiasi danno, sono in pochi quelli che riescono a colpirmi veramente e solitamente non riescono mai a farmi più di qualche graffio!» Si irritò Brat. «Basta mi avete stancato con queste stupidaggini sul chi è più forte!» e con un "puf" Gaul sparì da sotto gli occhi di tutti, ricomparve poco dopo dietro le spalle di Suko facendole prendere uno spavento. «Ahh!!!» Gridò lei «Ma sei matto? Hai fatto scappare via quel grazioso micino rosso tigrato che si stava avvicinando. Ti va' di giocarti la merenda alla roulotte?» disse poi «No! Grazie, sappiamo tutti che sei fortunatissima a quel gioco! Per non parlare della tua abilità nei giochi di carte...» Sentendo parlare di fortuna si girò il più anziano, se anziano si può definire un bimbo di 10 anni «Se dite che lei è fortunata cosa potreste dire di me? Guardate cosa ho trovato per terra?» Dicendo questo Neri mostrò a tutti un graziosissimo ciondolo dalla forma di corno di pappatutto. Tutti gli altri in coro dissero: «Ma tornatene da dove sei venuto». «Tu sei sempre stato fortunato dalla nascita, quando sei nato tu gli Dei ti hanno dato tutti una piccola dose di fortuna pensando che nessuno degli altri te l'avesse data, così ora ti ritrovi ad avere 12 piccole dosi di fortuna, perché non ne dai un po' anche a me?» Escalmò Suko e tutti la guardarono male.
«Bambini è ora di andare o farete tardi a scuola!» disse la vecchia nonna Clod.
«Siii!» dissero tutti in coro, proprio come fossero una sola voce.
Presero tutti i loro zainetti e la busta contenente la merenda per la pausa di metà mattino e si avviarono verso la scuola. Il sole batteva forte nonostante fosse solo mattino ma era risaputo, in quel periodo dell'anno cominciava a far caldo già dall'alba.
«Che pizza... oggi non ho voglia di andare a scuola» disse Uhno sbuffando e attirando su di se lo sguardo ardente di Egwene ed di Nynaeve, le due studiose della casa per gli orfani di Sukofia «Oggi ci vai a scuola, non ho voglia di dire un'altra bugia per coprirti le spalle, e poi non è giusto che tu vai in palestra a divertirti e noi sui libri a sgobbare» disse Egwene. Ci fu un attimo di silenzio, Uhno aprì la bocca come per dir qualcosa, ma lei aggiunse «So quello che stai per dire, anche se a me piace studiare non vuol dire che mi piaccia studiare quello che mi fanno fare a scuola!» Continuarono a battibeccare ancora per un po' quando, su un muro laterale della banca videro affisso una locandina ove c'era scritto: "Vieni anche tu con noi, vi insegneremo tutto quello che c'è da sapere sulla vita, l'universo e tutto quanto! Riceviamo dalle ore 10:00 alle ore 19:00 nel primo appartamento della seconda casa nel 3° quartiere della città, iscrizioni aperte a tutti, senza problemi di età, etnia e sesso" I bimbi si guardarono, non potevano lasciarsi sfuggire un'occasione come quella che si presentava loro proprio in quell'occasione. Un imprevisto o un incontro con il Destino? «Va bene Uhno, per la tua gioia oggi non andremo a scuola!» Disse Nynaeve.

Fine capitolo quinto

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Neburo's Juniors

I giovani quel giorno, per la felicità di Uhno non andarono a scuola, la vecchia insegnante era veramente perfida, solo Egwene e Nynaeve era un po' scontente di non andarci. Quel manifesto era troppo invitante per non dargli retta. Si recarono quindi nel primo appartamente della seconda casa nel 3° quartiere della città, lì incontrarono Marvin, uno Xelor maniaco depressivo. I suoi occhi mostravano una grandissima saggezza ed una grande intelligenza, peccato che tutto questo gli facesse capire quanto effettivamente il mondo stava andando alla deriva. «Ciao, siamo qui perché vogliamo conoscere tutto quello che c'è da sapere sulla vita, l'universo e tutto quanto!» Disse Gaul. Lo Xelor lo guardò e disse semplicemente: «42» Si guardarono tutti con occhi stupefatti e perplessi «Come sarebbe 42, che risposta del cavolo è 42?» Disse Pupi «È semplicemente la risposta sulla vita, l'universo e tutto quanto! Non avete dato una domanda, avete fatto solo una richiesta, quando conoscerete la domana allora saprete che la risposta è 42» Neri lo guardò fisso negli occhi e gli disse: «Ci stai prendendo in giro vero?» E Marvin rispose semplicemente «Sapete, io sono molto vecchio e saggio, il mio cervello è grande quanto l'intero universo e la mia felicità è piccola quanto un granello di polvere. La conoscenza non porta felicità, solo tristezza e la tristezza porta depressione.» I bimbi si guardarono tutti negli occhi e Nynaeve si fece coraggio e disse: «Su su, non fare così, sono sicura che è solo un momentaccio passeggero, ti passerà subito dai dai...» Lui di rimando rispose «Tsé! Questo momentaccio, come lo chiami tu dura solo da quando ho cominciato a studiare. Ragazzi, non studiate troppo, godetevi la vita, un po' di studio ci vuole, ma anche molto divertimento. È questo il nostro modo di insegnare nella Neburo's Juniors» Pupi si avvicinò a Suko e le disse sottovoce: «Questo è matto, un grosso matto... un "Mattone". Che dici, se ad un "mattone" tiro un mattone cosa può succedere? Alzo una casa?» E si misero a sghignazzare «No, non alzi una casa, mi potresti far solo molto male» Disse Marvin guardando la piccola Sàcrida negli occhi, di tutto rimando lei diventò rossa e abbassò lo sguardo per la vergogna. "Come avrà fatto a sentirmi" pensò tra se' e se'.
«Ragazzi, dovete sapere che la Neburo's Juniors fu fondata da uno Yop ed uno Xelor i quali nomi sono celati tra il mito e la leggenda: Bondpac e Dark-bullet»
«Vuoi dire che è stata fondata da degli eroi leggendari che erano nella famosa gilda: Neburocram?» Disse Egwene con prontezza, mentre gli altri erano ancora tutti attoniti. «Si, è stata fondata da loro poco dopo la caduta della famosa Cometa. Fu fondata con l'idea di reclutare avventurieri giovanissimi, come voi, per farli entrare a far parte, un giorno, della gilda madre Neburocram» I bimbi non poterono far altro che restare a bocca aperta. Qui avrebbero sicuramente imparato qualcosa di più sul racconto che il loro vecchio nonno aveva cominciato la sera precedente.
«Dovete giurare fedeltà assoluta alle regole che qui dentro vigono, se volete entrare. Sono sicuro che una volta dentro non uscirete più, vi divertirete ed imparerete l'arte della battaglia» Disse guardano Uhno «Della storia» disse guardano Egwene «della medicina» questa volta di voltò verso Nynaeve «di come vincere alla roulette senza barare» gli occhi posati su Suko «di come trovare tutti i tesori nascosti» guardando il piccolo Neri «di come essere resistenti e vincere tutte le battaglie, qui imparerete tutto ciò che più vi aggrada per diventare giovani e forti! Basta che promettiate di salutare e portare rispetto a tutti quelli che hanno un grado più alto rispetto al vostro!» I piccoli in coro: «Lo promettiamo!»

Fine capitolo sesto

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Un segreto svelato

I piccoli saltarono quella giornata di scuola e tutte le altre a venire, diventarono forti e sempre più desiderosi di imparare nuove tecniche e molto altro. La mattina si alzavano sempre di buon ora e da soli, cosa che prima non succedeva mai. Clod s'incominciò ad insospettire. Come mai quei piccoli monelli che fino a qualche settimana prima non facevano altro che ripetere «Nonna ancora altri 5 minuti» ora si alzavano quasi prima di lei? Qualcosa non quadrava.
I nipotini cercavano costantemente di non usare le tecniche che imparavano dai Neburo's Juniors ma non era facile. Uhno parlava sempre più costantemente di armi e della loro forza distruttrice, Neri, invece, tornava a casa sempre con qualche "tesoro" trovato a terra (l'ultima volta aveva trovare un amuleto del Pappatutto Reale), ecc... Clod chiese a suo marito di seguire i piccoli.
Una mattina il vecchio ubriacone li seguì fino alla casa della gilda e rimase a bocca aperta, così come rimase a bocca aperta anche il vecchio Marvin.
«Scusate ragazzi voi entrate, io devo andare a salutare un vecchissimo amico» I piccoli si guardarono ed entrarono senza far domande.
«Vecchio pazzo... Vai ancora in giro con il cappello dello scara verde maggato, quello che ti ha regalato Sici?» Chiese Marvin dandogli una pacca sulle spalle così forse e così inaspettata che il vecchio tossì.
«Quella è una reliquia antichissima, non ne parlare difronte ai piccoli, oggi farò loro una sorpresa»! ihihih!»
«Vuoi dire che ancora non hai detto loro chi sei in realtà? Questo non è da te»
«Shh... loro non devono saperlo, se solo sospettassero qualcosa non mi lascerebbero in pace, sopratutto Uhno. Lui diventerà uno Yop fortissimo, molto più forte di me. Tieni dagli queste 25 pergamene, serviranno ad aiutarlo ad aumentare la sua forza il prima possibile. Erano le mie ma non le ho mai usate perché... non so' perché. Sono sempre stato un po' matto. Insegna bene le tecniche di combattimento, prevedo giorni duri nell'avvenire»
«Si, capo!»
«Quante volte ti ho detto di non chiamarmi capo?» Detto questo si girò ed tornò a casa
Aprì la porta e sua moglie, Clod, gli chiese subito se avesse fatto quello che lei gli aveva ordinato e se, quindi, avesse scoperto il motivo del cambiamento dei suoi nipotini.
«Si, ora so' perché sono diventati così bravi, sono entrati a far parte dei "Neburo's Juniors"»
Clod rimase basita, bianca in volto.
«Come hanno fatto? Ma quella tua vecchia gilda esiste ancora? Non posso crederci. Come....»
«Calma cuor mio, è il destino che tesse la sua tela. Se ha voluto che i piccoli entrassero in quella gilda è destino che sappiano chi siamo noi in realtà. E non voglio sentire "ma" e neanche dei "però". È così, punto e basta!» La voce ferma del vecchio fece si che la moglie non avesse il coraggio di rispondere. Se così voleva la ruota del destino così doveva essere.
Le ore passavano, la mattina divenne giorno e il giorno divenne pomeriggio. I bimbi tornarono.
«Nonno posso parlarti in privato?» Chiese Suko
«Certo, andiamo di la'»
Andarono nella sala e chiusero la porta.
«Su bimbi, prepariamo il tavolo, questa sera c'è una grossa sorpresa per voi. Pollo con le patatine fritte!» Disse la nonna per distrarli
«Siiiiiii!!!!» Fecero tutti in coro i restanti sette.
Intanto dietro la porta, seduti su delle comode sedie Suko disse:
«Perché ci hai seguito? E cosa vi siete detti tu e Marvin? Da quanto tempo lo conosci? Come l'hai conosciuto? Voglio sapere tutto. Ti ho scoperto perché mi è stato detto di allenarmi sulla percezione perché un giorno mi potrà essere utile....»
Il nonno lo interruppe: «Vi ho sempre mentito, io non sono vostro nonno, sono solo un vecchio amico dei vostri genitori, io sono Pac Bond!»

Fine capitolo settimo

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Sorpresa

Suko rimase sbalordito. «Ma... ma... ma...» riuscì solo a dire.
«Vai a chiamare i tuoi fratelli, e chiama anche Clod, tua nonna e mia moglie»
«Va bene nonno, torno subito» E partì di corsa, rischiando anche di cadere inciampando sulla sedia.
Il vecchio attizzò il camino e si sedette li vicino. Quanto tempo era passato? Tanto, troppo tempo. Erano almeno vent'anni che non parlava più dei suoi vecchissimi amici. Con Patrak, quante incazzature, quante expate insieme. Era bello quando si incazzava come un pappatutto molto arrabbiato per gli oggetti che trovava. A volte Bond era più fortunato di un Anutrof. Era bello pensare a Dark-bullet e la sua aria sempre malinconica fin quando non imparò ad usare il Quadrante dello Xelor. Razgrizdemon, quel fatino da guerra, Dormi e il fratellastro da parte di madre Maramao, Geometra e i suoi mage sugli anelli. La gara con Albertomac, persa da Bond, su chi diventava prima un calzimago. Era passato così tanto tempo. Quanti rimpianti, quante lacrime quando lasciò la gilda. "Addio avventure" Queste furono le ultime parole dette alla gilda, e si dileguò nel nulla e nel rimpianto degli amici. Mentre era assorto nei ricordi una lacrima scivolò sul suo viso.
«Amore, cos'è quella lacrima? Nostalgia?» Disse Clod
«No, mi è entrato un piccolo moskito pauroso nell'occhio» disse con una pallida imitazione di sorriso.
«Nonno, ma è vero che tu sei Pac Bond? Il co-fondatore dei Neburocram?» Chiese Nynaeve con aria incredula, come tutti i piccoli del resto.
«Si, sono io! Ho aspettato troppo tempo nel farvi questa rivelazione. Scusatemi. Avete capito adesso come facevo a conoscere tutto e in maniera così dettagliata la storia di quel periodo? Semplicemente perché l'ho vissuta.»
I piccoli rimasero con la bocca sempre più spalancata ormai gli araknidi avevano costruito ragnatele tra i loro denti per catturare i moskiti.
«Bimbi, chiudete la bocca, se vi entra un moskito in bocca potrebbe farvi veramente schifo e a me più di tutti dato che poi mi tocca levarveli» Disse sorridente Clod.
«Ed ecco spiegato come facevi a sapere così tante cose sulle tecniche di combattimento delle varie razze. Non ci posso credere! Abbiamo, per nonno, un eroe leggendario!» Esclamò Egwene «Come ho fatto a non capirlo prima, eppure è riportato su tutti i libri! Hai ancora lo scaracapo che Sici ti regalò, su tutti i libri è scritto che l'hai indossato per moltissimi anni.»
«Si l'ho ancora, lo diedi in prestito a Maramao ma poi mi fu' ridato, molti avventurieri mi prendevano in giro pensando che fosse un normale scaracapo. Ma non l'hanno mai visto bene, ha delle statistiche paurose! È sopra, nel mio baule, chiuso a chiave»
«Nonno, ora però ci devi dire come sei sopravvissuto alla terribile cometa che ha quasi sterminato tutte le razze del mondo» Chiese Gaul
«No, vogliamo sapere chi erano i nostri genitori, se è vero che sei veramente Bond devi dircelo!» Disse fermamente Pupi, tutta suo padre.
Il vecchio fece un gran sospiro e cominciò a raccontare....

Fine ottavo capitolo

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Riunione inattesa

«Come già sapete, dopo la caduta della cometa tutto il mondo fu sconvolto e molti avventurieri non sopravvissero, due dei quali furono Rubinho e Teskio - due miei carissimi amici - e sempre in quei giorni altre persone si ripararono nei confini di Astrub per paura delle nuove creature che si aggiravano per il mondo. Uno di questi entrò in gilda con noi mentre era nella Grotta degli Chafer nei pressi del bosco di quella grande città. Era Hworang, più tardi soprannominato Tricheco da Raz - e non ne capisco ancora il motivo - quel ragazzino giovane ed inesperto imparava molto e velocemente. Non c'era tecnica che non apprendeva non appena gli veniva mostrata»
«Ah... si... Tricheco. Me lo ricordo!» Disse una voce anziana sulla porta. Tutti si girarono. Era un Aniripsa. Guardò Bond e il vecchio rimase di sasso. Era molto che non si trovava faccia a faccia con quest'altro vetusto.
«Ma...ma...ma...» Riuscì solo a balbettare
«Si caro Bondy, sono proprio io. In carne e ossa. Sono Raz» Tutti i bimbi restarono di sasso «e tra poco arriveranno anche Patrak e Dark-bullet, sono andati a posare i loro dragacchini al recinto. Arriveranno tra poco!»
«Devo dire che qui dentro, da quando sono entrato nei Giullari del Caos, non è cambiato nulla. La solita vecchia e ottima cucina di tua moglie Clod. Cari bambini io sono Patrak» Disse il vecchio sacrido ed indicando un nonnetto molto basso al suo fianco aggiunse « e lui è Dark-bullet»
I bimbi, come il loro avo, rimasero di sasso e in silenzio. Quest'ultimo fu rotto solo dall'arrivo di Clod con un gran vassoio di dolci e delle ottime birre fresche della taverna Maochemao e del lalatte per i bimbi. Evidentemente sapeva tutto.
«Clod, mi spieghi che succede? Come facevi a....»
«Trans! ti vedo in forma!» Disse uno Yop appena entrato
«Geometra, non ti aspettavamo prima di sera» Disse la vecchina mentre ancora stava posando la roba sul tavolo della sala.
«E si, sono riuscito a liberarmi prima dai miei affari, non potevo mancare proprio oggi!» Rispose lui.
«Geometraaaa!!!! Ti amo anche io forte e duro!» Disse Bond ripresosi dallo shock «Come mai tutti qui? Clod, come facevi a sapere che sarebbero arrivati tutti oggi?»
«Caro tesoro mio, sei proprio smemorato. Oggi, molti anni fa', fu il giorno della terza rinascita dei Neburocram. È proprio per questo che ho invitato tutti gli ex appartenenti a quella gilda prima della sua morte»
«Cara, sei sempre la migliore! Non avrei mai potuto trovare di meglio come moglie. Perché non c'è di meglio!» Disse Bond tutto paonazzo per l'imbarazzo.
«Tra poco verranno anche Minas e Albertomac, Blackcian, e tutti gli altri tesoro. So che il primo non ti è mai stato simpaticissimo, ma ci ha sempre aiutato nel momento del bisogno quando eravamo tutti nei Neburo e mi sembrava brutto non invitarlo» disse Clod
«Hai fatto bene. Anche se mi è antipatico è sempre un amico, e gli amici vanno sempre onorati e rispettati»

Fine nono capitolo

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Vecchi ricordi

Bussarono alla porta, erano sicuramente i tre che tutti stavano aspettando.
«È permesso?» Chiese Albertomac
«Ma certo, per gli amici la mia porta è sempre aperta! Come stavo dicendo agli a mia moglie, gli amici vanno sempre onorati e rispettati!» disse Bond.
E tutti e tre entrarono e si accomodarono in salotto mangiando i squisiti manicaretti preparati da Clod
«Tesoro mio, ora non farti il grande!» e sorrise con quel suo fare da furbetta «Sappiamo benissimo che spesso e volentieri ragioni con i peli del petto!»
E tutti scoppiarono in grosse risate. Bond divenne rosso per la vergogna ma rise anche lui, non poteva fare altro che accusare il colpo. Ma ad un tratto gli venne un'idea fulminea e, come al solito, ragionando con i peli del petto, disse:
«Ma non la smetti mai di dire baggianate? Hai provato a cambiarmi, ma io non cambierò né mo' né mai»
«Se se...» disse lei in un modo molto snob «Sappi che gli uomini migliori non sono molto di più che animali addomesticati. Comunque, i migliori valgono la fatica d'addomesticarli, e tu ei uno di quelli. E sappi che non sto mentendo»
Bond rimase zitto, nella sua mente comparve un pensiero: "C'erano solo due occasioni in cui una donna ammetteva di avere torto: quando voleva qualcosa e quando nevicava d'estate"
«Allora Bond, come vanno le cose da quando ci siamo divisi? Stai riportando i Neburocram ai livelli alti di una volta?» Disse Minas
«Ci sto provando, cerco di occuparmi dei giovani e fargli fare molta esperienza sul campo di battaglia, anche se non direttamente. Sai, ci sono molti amici che mi aiutano in questo compito, uno è Marvin. Il custode dei Neburo's Junior»
«Wow ancora è vivo quel vecchio Xelor?» Chiese Blackchain
«No, è morto, ma grazie ad Otomai ho trovato il modo di far vivere solo il suo spirito e far sembrare che sia ancora vivo»
«Ma nonno, allora vuoi dire che abbiamo parlato con un fantasma e che avevi pianificato il nostro incontro con lui?»
«Si mia cara Pupi, fin nell'ultimo dettaglio» Disse il vecchio poggiandogli una mano sulla testa con fare affettuoso
«Quindi sapevi che noi non andavamo a scuola, ma che frequentavamo la tua gilda "dei piccoli"?» Disse Brat
«E si, sapevo anche questo!»
«Bond, però potevi dirmelo, ed io che mi preoccupavo per i piccoli... in questi giorni studiavano ed imparavano troppo! Bambini ora dovete sapere una cosa allora. Solo perché portate armi come gli uomini, non significa che dobbiate ragionare come loro! Ragionate come una donna, vi porterà ad avere salva la vita in molte occasioni! Scusami my love, ma devo andare in cucina altrimenti il wabbit al forno si brucia. Torno tra poco»
Dicendo questo si allontanò borbottando tra se' e se', con un volume di voce abbastanza alto in modo che tutti i presenti potessero sentirla:
«Gli uomini! Dicono sempre di mandarli a chiamare in caso di bisogno; ma quando te ne serve uno, ti serve subito!»

Fine decimo capitolo

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Perché un roditore dovrebbe rodere il legno? -parte prima-

Suonarono di nuovo alla porta, era inconsueto ricevere visite a quell'ora della sera per la famiglia Bond
«Vado io ad aprire» Disse il piccolo Neri catapultandosi verso la porta.
La aprì. Dall'altra parte dello stipite c'era uno vecchissimo Anutrof che disse: «Salve, lei, aprendo la porta in meno di 15 da quando ho suonato, ha vinto 1.500 kamas!» Gli diede un sacchetto pieno di soldì, gli fece firmare una ricevuta e se ne andò da dov'era venuto.
Neri chiuse la porta ancora sbalordito.
«Nipotino mio, chi era alla porta?» Disse Clod.
Lui, scioccato da tutta quella fortuna andò dalla nonna, gli porse il sacchetto e disse: «Non so chi era, ha detto solo che ho vinto questi soldi solo perché ho aperto la porta in meno di 15 secondi da quando lui ha suonato» Non ci posso ancora credere disse tra se e se, e pensare che non vado mai a aprire la porta.
La notizia si diffuse velocemente tra i piccoli e tutti cominciarono a rodere dentro perché Neri aveva troppa fortuna!
Bond, e tutti gli altri stavano ancora parlando e ricordando i vecchi tempi quando bussarono alla porta.
«Bussano a quest'ora della sera, ma chi sarà mai? Chi va a vedere?» disse Bond, tutti i nipoti si buttarono a valanga, sgomitando, tirando assalti, calci, pugni, piazzando trappole e, qualcuno disse, di esser stato colpito anche con una pala. Fatto sta' che aprirono tutti la porta contemporaneamente.
Davanti a loro si presentò un Sadida muscoloso e alquanto anemico che disse:
«Ciao sono: Nonsoomechiamarmi, Bond è in casa?»
«Scusa, ma se non sai come chiamarti, come facciamo noi a dire a nostro nonno chi sei?» Disse Brat, il solito spiritoso.
«È una storia lunga, i miei genitori mi abbandonarono poche ore dopo il parto in una pattumiera ad Astrub. Per fortuna mi trovò una vecchia infermiera che non aveva fantasia e, quando fu l'ora di registrare il mio nome all'anagrafe disse che mi sarei chiamato in questo modo. Ed ecco qui... questo è il mio nome: Nonsocomechiamarmi» rispose lui con voce atona, come quella di uno che è abituato a ripetere sempre le stesse parole a memoria.
«Nonno, qui c'è un Sadida, un tantino bianco e con i capelli verdi che afferma di chiamarsi Nonsocomechiamarmi, dice di conoscerti, lo facciamo entrare?» Urlò Egwene.
«Si, fatelo entrare. Anche lui era parte dei Neburocram. Fatelo venire da noi. Dobbiamo proporgli una questione di vitale importanza per tutto il Mondo dei 12» I piccoli si guardarono e l'accompagnarono subito nella sala dove il nonno si stava intrattenendo con i suoi amici, quando Nonso entrò nella stanza Bond gli disse di chiudere la porta e Minas evocò un Bwork Mage che mise di guardia alla porta, aveva il compito di evocare tempeste di fulmini e tuoni per fare in modo che i piccoli non sentissero quello che stavano dicendo i vecchi all'interno della stanza. Se si fossero avvicinati troppo il bwork li avrebbe spinti via.
«Avete visto quant'era bianco quello? Era così bianco che neanche se scolorissi il gesso avrebbe quel colore» Disse Brat
«Ma va.. era così bianco che potevo vedere il mio riflesso sul suo corpo!» disse Nynaeve.
«Assolutamete... era così bianco che la neve in confronto sembra abbronzata» ribattè Pupi
E tutti scoppiarono a ridere.
Nel frattempo nell'altra sala si discuteva di questioni imporantissime che avrebbero sconvolto per sempre la città di Astrub e tutte le altre città presenti al Mondo.
«Il problema di Astrub è che non brucia mai...» Disse Minas «... se bruciasse più spesso ci sarebbe più lavoro per i falegnami, e se loro hanno più lavoro anche tutti quelli che hanno bisogno di legno potrebbero averne in quantità maggiori ad un prezzo più accessibile» Il ragionamento non faceva una piega. Era corretto. Ma a questo punto intervenne il nuovo arrivato:
«Quanto legno potrebbe rodere un riditore se un rorditore rodesse il legno?»
Bond il solito puntiglioso rispose: «Un roditore nn potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore nn può rodere il legno»
«Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?»
«Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?»
«Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere»
«Bhe, allora credo che possa rodere, se volesse rodere e se potesse rodere 1.500 pods di legno al giorno»
«Mmm... interessante... 1.500 pods di legno al giorno da un solo roditore, ora il problema sta ne far in modo che tutti i roditori che stanno nelle grotte e nelle miniere sotto astrub si mettessero a rodere il legno»

Fine undicesimo capitolo

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Perché un roditore dovrebbe rodere il legno? - parte seconda -

«Bond ma perché vuoi che tutti i roditori si mettano a rodere il legno?» disse Nonso
«Se va come penso che vada, e se penso correttamente, quest'anno, come lo scorso anno c'è il rischio di un'invasione di alberagni ad Astrub»
«Ma che vai dicendo????» Patrak eruppe in un suo eccesso d'ira
«È la pura verità, lo scorso anno, tu eri forse troppo piccolo per ricordare, ci fu un'invasione di alberagni ad Astrub, in quei giorni i nemici divennero amici e ci coalizzammo per difenderci dal terribile Albero Guardiano. Purtroppo a quei tempi i miei genitori stavano male e quando cominciò l'invasione ero a casa e non potetti arrivare ad Astrub prima della fine di tutto, avrei voluto partecipare anche io...»
«Si si.. le solite scuse» disse Minas «di' la verità te la facesti sotto e scappasti! Dai ammettilo non c'è nulla da temere»
«Assolutamente non è così, sono ben noto per essermi imbatutto spesso in missioni suicide e di essere sopravvissuto, spesso in fin di vita a molte di esse» Disse Bond infuriato « e non ti azzardare più ad insinuare una cosa del genere! Sarai anche più forte di me, ma io ho più esperienza e so uscire vivo dalla maggior parte delle situazioni. Anche quelle più disperate» dicendo questo si alzò e andò in cucina a controllare sua moglie e a come andava la cottura della cena.
«Wow com'è suscettibile il caro vecchio Bond. Più invecchia più è suscettibile. Meno male che si è ritirato dai combattimenti, non so se avrei retto a combattere al suo fianco senza incazzarmi con lui!» disse Nonso
«Penso di parlare a nome di tutti dicendo che è sempre più rincretinito con il passare del tempo» Disse Raz
Tutti gli altri in coro dissero: «È vero!» e si misero tutti a ridere.
«Zio (posso chiamarti zio?) Nonso, è vero quello che si dice del nonno?»
«Cosa hai sentito dire su tuo nonno, piccola Pupi?»
«Che è stato uno dei più grandi combattenti del mondo dei 12, non fortissimo ma molto esperto di tattiche e strategie»
«Si, lo era. Era un dei più grandi la sua gilda, questa gilda, i Neburocram erano temutissimi, ma qualcosa nella sua testa scattò e lo fece abdigare. In più so che adesso si diverte a scoprire i ladri e ad aiutare i giovani avventurieri iniziandoli a combattere e insegnando loro il modo giusto per vincere le battaglie prendendo poche ferite!»
«Allora sono felice di aver scoperto la sua vera identità. Ma secondo te, faccio bene a fidarmi di lui quando mi dice in quale, dei quattro elementi, dovrei specializzarmi?»
«Su quale elemento ti ha indirizzato?»
«Acqua, lui crede che con il set acqua potrei vincere facilmente, e con poche ferite, anche un gruppo di 4 Kanigrù, è vero?»
«Si è vero, ma con quale panoplia vorresti indossare?»
«Per il momento ho solo il set avventuriero, che mi ha prestato un amico, poi il nonno mi ha fatto fare, su misura il set Akwadala, ha fatto bene, vero?»
«Si secondo me ha fatto bene!»
«Ma è vero che si sta preparando ad un nuovo assedio ad Astrub da parte degli Alberagni?»
«Se quello che va dicendo è vero allora presto ci sarà una vera guerra ad Astrub e, spero, come successe lo scorso anno, di vincere!»
«Dovete e dobbiamo vincere!» Disse Brat sopraggiunto
«Vincere e vinceremo!» Disse Patrak
«Vincere e vinceremo!» Disse Minas
«Vincere e vinceremo!» Disse Raz
«Vincere e vinceremo!» Disse Nonso
«Vincere e vinceremo!» Disse Albertomac

Fine dodicesimo capitolo

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L'arrivo degli Alberagni

I giorni passarono ma i nostri amici non rimasero a far nulla. Si allenarono. Anche Bond tornò ad allenarsi, si allenò duramente con Pupi, le insegnò tutte le tecniche che alla sua giovane età poteva padroneggiare bene senza il rischio di far male a se stessa e agli altri.
Poi una mattina scese la nebbia ad astrub.
Tutti uscirono fuori dalle loro abitazioni, ancora indolenziti dal sonno e senza aver preso neanche il caffè - si narra che Lordwarrior uscì di casa nudo e che cercò di combatterli ma fu il primo ad essere preso come prigioniero - , e videro. Videro e rimesero tutti sconvolti e in preda al terrore.
Videro arrivare ad Astrub un'orda di Alberagni che colsero tutti impreparati, anche la milizia cittadina. Con quell'attacco a sorpresa il terribile Albero Guardiano prese facilmente possesso della città. In pochi riuscirono a salvarsi e tra questi c'era un ex della gilda Neburocram. Blackchain. Riuscì a fuggire grazie al suo fido aiutante, la sua evocazione per eccellenza, Pappacaz il Temerario, che bloccò i mostri e gli permise di scappare.
Scappò verso est e mentre fuggiva si incontrò per la prima volta con la piccola Pupi, nacque subito una bella amicizia. Quando si presentarono quel nome - Blackchain - le suonava familiare, l'aveva già sentito da qualche parte ma non riusciva a ricordare dove... Ma del resto è sempre stata una ragazza pratica, non le importavano le parole o i nomi, solo i fatti. S'incontrarono spesso nei giorni a seguire e ogni sera lei cercava di convincerlo a seguirla a casa, ma lui declinava sempre l'invito. Si vergognava ed aveva paura di esser scambiato per un pedofilo. I giorni passavano e Pupi tornava a casa sempre più forte ed esperta nei combattimenti, ma aveva una strana luce negli occhi, Clod se ne accorse e disse a suo marito di seguirla per vedere con chi si allenava la nipote.
La mattina dopo la piccola si alzò di buon ora e si avviò verso il ponte per l'isola di Pandala, Bond la seguì senza farsi notare. Si acquattò dietro un cespuglio e attese. Pochi istanti dopo, a cavallo di un dragacchino arrivò Blackchain. Bond non potè credere ai suoi occhi. Black, il suo vecchio amico era li e stava aiutando Pupi a mettere in pratica la nuova tecnica appena imparata, il nonno l'aveva chiamata: Trasposizione.
Durante l'allenamento Black stava per vincere quando una poderosa Spada di Yop vibrò nel terreno e lo prese in pieno facendogli perdere momentaneamente i sensi. Pupi si girò nella direzione presso la quale era partito il colpo, aveva il terrore negli occhi ma assunse lo stesso la posizione di attacco. Bond uscì subito allo scoperto e la nipotina restò senza fiato e a bocca aperta, ancora incredula. Bond le disse che andava tutto bene e che aveva colpito il suo vecchio amico di proposito, le disse anche che l'aveva colpito piano per farlo stare privo di sensi il giusto tempo per parlare senza essere sentiti né visti.
Bond le ordinò di far in modo che Black la seguisse nella loro casa, divenuta ora il Quartier Generale della Resistenza.
Quella casa, un tempo molto piccola, ora era diventata una fortezza e vi si allenavano tutte le persone che erano riuscite a scappare e a non farsi prendere dalle truppe di araknotron.
I giorni passavano inesorabilmente ed ogni giorno sulle mura di Astrub gli alberagni issavano la testa decapitata di un ribelle.
Non c'era alcun dubbio, si doveva agire e si doveva agire presto. Il tempo degli allenamenti era terminato.
La sera del 5 luglio 639 Bond disse a Pupi che doveva portare Black nella fortezza, serviva anche lui per salvare la città dai terribili alberagni.
Quella stessa sera il vecchio diede ordine di chiamare a raccolta tutti i roditori che avevano colonizzato quelle zone.
Era il momento di vedere se Nonso aveva ragione. Un roditore, se fosse stato convinto a rodere il legno, avrebbe veramente potuto rodere 1.500 pods di legno in un giorno?

Fine tredicesimo capitolo (scusate gli errori ma sono le 4.22 del mattino... il sonno si fa sentire^^)


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Il trattato è firmato

Bond si avviò nei sotterranei del castello di Amakna. Evitò tutti i ratti perché non li voleva uccidere. Arrivò davanti alla porta del Signore dei Ratti, Sflinter Cell, chiese al guardiano se poteva entrare ma questo, dopo un lungo dialogo, gli disse che non poteva continuare ad andare avanti perché, per parlare con Sflinter avrebbe prima dovuto dimostrare di esserne degno. Doveva prima sconfiggere il Ratto Bianco di Bonta e il Ratto Nero di Brakmar.
Il vecchio fu preso dallo sconforto e cominciò ad imprecare sottovoce, ora aveva un grosso problema: ci sarebbero stati ancora avventurieri abbastanza forti per affrontare e battere i guardiani delle fogne? Bevve una pozza del focolare e si ritrovò a casa, tutti lo aspettavano per avere notizie, sperando che esse fossero buone.
«Amici miei, so che siete tutti speranzosi, ma non son riuscito a parlare con il Signore dei Ratti perché prima devo dar prova della mia forza. Devo, con l'aiuto di voi tutti, battere i guardiani delle fogne di Bonta e di Brakmar. Dobbiamo trovare aiuto!»
«Nonno, perché non chiami anche Blackchain? Lui è forte, mi ha insegnato molte cose» Intervenne Pupi
«Ma certo, perché non c'ho pensato? Chiamerò manderò messaggi con i Tofu viaggiatori a tutti i miei amici, sperando che siano ancora vivi! Per organizzare bene la resistenza dobbiamo essere almeno 8 persone, se ne troviamo di più sarebbe ancora meglio!»
I giorni passarono. Dei tofu viaggiatori non ci fu risposta, ne arrivò solo uno, che portava la scritta: "Arriverò" firmato da Black. La situazione era disperata, i nostri eroi non sapevano più cosa fare. Erano li, a pochi passi dall'azione e non potevano fare nulla per impedire il disastro.
Passò un altro giorno, era il decimo da quando mandarono i messaggi di aiuto, erano ormai perse le speranze quando da lontano arrivò uno Yop vestito con il completo Terradala, compensivo di scudo, affianco a lui c'era anche un Ecaflip anch'esso indossava il Terradala, quando furono ben visibili si vide subito che erano Maramao (l'Eca) e Geometra (lo Yop).
I primi aiuti arrivarono.
Passarono altri giorni e altri avventurieri e astrubiani arrivarono. Arrivarono i Bontabuoni e Brakcattivi, rispettivamenti gli abitanti di Bonta e gli abitanti della città rivale Brakmar.
Tra essi spiccavano nomi come: Bilancia, Scorpionx, Groll, Hworang, Xenaroth e altri.
In poco tempo furono in grado di cominciare a fare dei seri piani per la sconfitta dei due Ratti.
Cominciarono con il Ratto Bianco di Bonta, ci volle un po' ma alla fine grazie ad una collerata di Hworang lo uccisero e presero la chiave che aveva al collo come trofeo da portare a Sflinter per dimostrare la loro forza. Stessa sorte toccò al Ratto Nero di Brakmar ma il colpo finale su una Tempesta di potenza di Xenaroth. Presero lo stesso tipo di trofeo.
Il giorno seguente, dopo una bella notte di riposo il gruppo al completo andò a bussare alle porte del "maniero" del Signore dei Ratti, quando il guardiano uscì gli mostrarono le chiavi e lui non potè fare altro che rimanere sbigottito e lasciarli passare.
Parlarono per molto tempo con Sflinter, che all'inizio non credeva nella loro forza e li sfidò ma perse dopo un lunghissimo combattimento, battuto da una combo tra Felinizione di Maramao e una trappola mortale di Bilancia; solo allora si convinse che effettivamente se non avesse aituato gli abitanti delle terre baciate dal sole gli alberagni avrebbero tentato di assediare anche il sottosuolo con i terribili Araknotron e i Ragnalberi oscuri.
Fu necessaria tutta la gentile persuasione, a suon di schiaffi, di Scorpionx per fargli firmare il trattato ove veniva intimato a tutti i ratti di rodere gli alberagni e di aiutare gli abitanti del "mondo di sopra" a scongiurare la minaccia dell'assedio dell'Albero Guardiano.

Fine quattordicesimo capitolo

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Un aiuto inatteso?

«DOVREMO ATTACCARE NOI!» Disse Black.
«Si, per forza. Oramai siamo rimasti solo noi per la difesa di Astrub. Ogni altro indugio, ogni altro minuto perso, può essere fatale per qualche nostro amico» detto questo, come se Bond avesse predetto il futuro, Clod e tutti i piccoli urlarono. Altre teste erano state esposte sulle mura della città. Erano le teste di ecaflip. A Bond parve di riconoscerle, ma non credeva - o forse non voleva crederci - che avesse perso due amici senza aver potuto fare nulla per loro. Maledetto Sflinter Cell. Pensò.
«Vi ucciderò tutti!» Urlò con le lacrime agli occhi. Cercando di controllarsi il vecchio tornò in casa e si mise a studiare le mappe della città e delle sue fogne, passò lì alcune ore. Quella notte non dormì e, con Clod al suo fianco che cercava di sorreggerlo e confortarlo, rimase seduto a guardare le porte della città; quella sera gli alberagni stavano facendo festa.
Ad un tratto un piccolo Troncnyde si avviò verso la coppia, immediatamente Clod eresse le sue barriere e Bond sguainò la sua spada. Quell'essere si avvicinò e a differenza dei suoi fratelli non evocò nessun arakne e disse:
«Sei tu Bond?»

Fine quindicesimo capitolo (un po' corto, lo so. Ma l'ho scritto sul treno mentre andavo all'uni, luogo da cui sto scrivendo adesso laugh.gif )

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Il punto debole

«Si sono io Bond, tu chi sei?»
«Io sono Abre Magique, e non sopporto più la mia famiglia. Tutto questo sangue, queste uccisioni indiscriminate... basta! Ho deciso di scappare con il favore delle tenebre per aiutarvi a uccidere mio padre»
«Non dirmi che tuo padre è il grande Albero Guardiano!» Disse Clod con aria perplessa.
«Si è lui! E non sai quanto mi sono ribellato a lui, cercando di farlo smettere, ma lui mi ha picchiato e bastonato. Ha detto che devo crescere, diventare forte e uccidere tutti gli avventurieri che vengono a riposare sotto i miei rami, perché se io non uccido loro, essi uccideranno me, com'è successo anche ai suoi genitori» E scoppiò in lacrime «Tenete, questa è la mappa di Astrub e le posizioni, con gli orari del cambio, delle guardie»
«Oh povero piccolo! Bond, prendi dell'acqua di fata per Abre, e poi chiama gli altri per studiare la mappa»
Bond eseguì subitogli ordini di Clod senza fiatare. Quando erano sensati gli ordini che riceveva li eseguiva senza fiatare.
In un attimo tutti furono nella grande sala, riuniti intorno al tavolo.
Dopo due ore di battibecchi, imprecazioni varie, birre e lalatte (per i piccoli che non vollero non assistere):
«Bene, ora sappiamo come e dove attaccare, attaccheremo il giorno 17 alle ore 17:17, durante il cambio della guardia dalla porta est» Senza pensare di poter contare sull'aiuto di tutti i Ratti. La birra stava facendo effetto.
Tutti furono d'accordo e poi si misero a parlare con il piccolo troncnyde sui punti deboli del padre e dell'intero corpo di guardia.
«Mi raccomando, ricordate che il punto debole, e l'unico modo per uccidere il mio vecchio, è situato dietro la schiena, sotto il terzo fungo a destra della muffa. Avete capito?»
«Sci sci, fascile, pew uccidewe tuo padwe bisciogna pungolawlo, giwato di shchiena, con twe funghi sulla mano destwa tenendo anche una muffa sulla sinistwa» Disse il vecchio Bond
Detto questo tutti furono concordi di scriversi il punto debole, solo che ognuno di loro scrisse una cosa differente da quello che aveva detto Abre (erano tutti ormai ubriachi persi).
I piccoli intanto, evidentemente non erano ubriachi, si scrissero correttamente come uccidere il grande Guardiano e decisero di aiutare i "vecchi" passando per le fogne e chiedendo l'aiuto del signore dei Ratti.

Fine sedicesimo capito.

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Trappola inattesa
Ed arrivò il 17, alle ore 17:00, diciassette minuti prima del cambio della guardia, Bond e tutti gli altri, dopo aver smaltito la sbronza della sera prima, partirono per recarsi alla porta Est di Astrub, dovettero fare un giro molto largo e per evitare le sentinelle si dovettero mimetizzare:

-Mimetizzazione di Bond:
Tenuta ancestrale completa appartenuta ad un suo zio di secondo grado morto qualche anno prima a causa di un taglialenga che l'aveva scambiato per una quercia.
-Mimetizazione di Maramao:
Cappello e mantello del Pappatutto Reale con Palladineve al seguito, ascelle sudate e profumo di Pappachanel n. 5 (il profumo dei Pappatutto in calore)
-Mimetizzazione di Clod:
Set scarafoglie rosso (in mezzo alla vegetazione verde una vecchia signora vestita di rosso, secondo lei, non si sarebbe dovuta notare)
-Mimetizzazione di Razgrizdemon:
Set da pandawita ubriaca (aveva cominciato la mimetizzazione la sera prima con le birra di pandaburg). Una pandawita ubriaca, maschio, nei dintorni di Astrub non si era mai vista prima.
-Mimetizzazione di Patrak:
Solomonk e camminata rasente al suolo (perché l'avrebbe fatto ancora non è chiaro)
-Mimetizzazione di Albertomac:
Alberto si era fatto prestare il mantello, cappello, anello, cintura, amuleto, scarpe e spada dal Ratto Bianco di bonta, che però era venuto a riprendersi quel mattino, per un motivo ancora a tutti ignoto, quindi il povero alberto era completamente nudo, solo qualche benda qui e là lo copriva.
-Mimetizzazione di Nonsocomechiamarmi:
Vegecapo e Vegentello (voleva sembrare un fiore e fare il "figlio dei fiori" raccogliendo canapa ogni volta che ne incontrava un ciuffo, ciò che ci faceva non è dato ancora saperlo)
-Mimetizzazione di Minas:
Ancora non è dato sapere perché Minas andasse in giro ancora con il pigiama, infatti indossava il mantello Kaput e, come cappello, un Holun; andava in giro su un dragacchino bianco pezzato oro e un croccaroc al suo seguito.

Fortunatamente nessuno si accorse della loro presenza, come fecero ancora non è dato saperlo perché facevano più casino di un gruppo di Leopardi e di Soryo Focopaz durante una delle loro parate, ed arrivarono alla porta est esattamente durante il cambio della guardia, ore 17:17.
Scese una leggera nebbia ma i nostri eroi non vi fecero caso, andarono avanti secondo le indicazioni di Abre Magic (che era rimasto a casa).
«Amore qui c'è qualcosa che non va, è stato fin troppo facile arrivare fin qui. Non vorrei che....» Clod non finì di dire questo che arrivò un gruppo di quattro ragnalberi e quattro alberagni oscuri che intimarono loro di fermarsi e deporre le armi, erano caduti in trappola.
«Minas sbrigati evoca un tofu viaggiatore e manda un messaggio a Blackchain, è l'unico che può salvarci ora!»
Minas fece quello che gli venne ordinato.
Erano nelle mani di Blackchain!

Fine diciassettesimo capitolo.

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I piccoli in massa
Blackchain vide arrivare un Tofu Viaggiatore che volava alla massima velocità verso di lui, se i Tofu avessero la lingua ora l'avrebbe a penzoloni, e che alla zampa aveva un biglietto:
"Trappola. Tutti nei guai. Rapiti. Aiuto. Minas."
Black, che stava allenando la piccola Pupi nell'arte della trasposizione e della cooperazione, strinse nella mano il biglietto con rabbia mormorando qualcosa e stringendo il biglietto con rabbia.
«Pupi chiama i tuoi fratelli, hanno preso i tuoi nonni e i loro amici!»
«Ma com'è possibile? Mio nonno è il più forte di tutti, conosce e inventa tutte le maniere per vincere ogni combattimento, non ci credo che l'abbiamo preso in trappola! Mi stai mentendo. Sei un BUGIARDO!»
«Mia cara, sai che non è così, sono stato sempre sincero e sempre lo sarò, Minas mi ha mandato un Tofu con allegato questo biglietto» Mostrò il biglietto alla piccola «Ora che ne pensi? Sto mendendo ancora?»
La piccola non rispose, restò con la testa bassa, e corse verso il castello. Li ucciderò con le mie mani! Pensò tra se'. Chiamò tutti a raccolta. Fece leggere il messaggio a tutti che presero le loro armi e le loro armature ed uscirono.
«Nessuna pietà!» Disse Uhno
«Nessuna pietà!» Risposero i piccoli in coro.
Corsero verso Blackchain che li aspettava in groppa al proprio dragacchino rosso con il fedele Pappakaz al fianco.
«Quei bastardi hanno rapito i nostri amici e i vostri nonni, sapete cosa ho voglia di fare questa sera? Ho voglia di accendere un bel falò per festeggiare la vittoria usando la legna di quei "quattro" alberi che infestano la nostra città. Chi è con me?»
«Noi siamo con te!» Risposero i giovani avventurieri, inesperti ma con tanta voglia di fare e vendicarsi.
«Giovani, prima di partire non vi state dimenticando qualcosa? Abbiamo degli alleati. I ratti. Loro vogliono rodere un po' di legno per curarsi il mal di denti, sapete i dentisti sono molto costosi da queste parti!»
E tutti scoppiarono a ridere alla battuta dell'Osa.
«Black, dove credi di andare, abbiamo un patto da onorare, come tu hai appena ricordato a questi nostri piccoli amici, ricorda Sfinter onora sempre le promesse fatte!»
Una moltitudine di ratti emerse dal sottosuolo che seguivano Sflinter e i suoi due luogotenenti il Ratto Bianco e il Ratto Nero.

Fine capitolo diciottesimo


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I ratti al contrattacco
I ratti mandarono i loro topi spia in avanscoperta. Sflinter disse che avrebbero tenuto occupati tutti gli alberagni mentre i piccoli sarebbero andati alla ricerca e al salvataggio degli astrubbiani.
«Ricordate, gli alberagni hanno paura solo del fuoco che li brucia e del vento che potrebbe sdradicarli» Disse il Ratto Bianco. Mentre diceva queste parole un piccolo topo grigio si avvicinò a Slinter e gli disse qualcosa, quando ebbero finito il capo dei ratti alzò la mano a mo' di pugno. Tutti fecero silenzio di colpo.
«Un piccolo topo grigio mi ha riferito di aver scoperto il luogo di prigionia degli astrubbiani: stanno vicino al vecchio tempio abbandonato a destra dell'atelier dei sarti. Sono tutti li, anche Bondpac e il gruppo che è andato con lui, l'unico che non ha trovato è stato Nonsocomechiamarmi e non sa che fine abbia potuto fare anche se temo il peggio per lui. Come ho detto prima, onoro sempre le mie promesse. Ho detto che vi avrei aiutato a liberare quella città e lo farò! Chi è con me?»
Tutte le creature viventi (alcuni credono anche le piante) che erano state a sentire quel discorso urlarono:
«IO!»
«Salveremo Astrub non solo per una promessa fatta a Bond ma perché tutti noi vogliamo uccidere quegli alberagni, vero?»
«Siete armati?»
«Si!»
«Seguitemi, passeremo dalle fogne di Astrub, usciremo dal mercatino dei minatori e da li daremo fuoco e roderemo tutti gli alberagni che vedremo. Non dobbiamo lasciare un solo alberagno vivo al nostro passaggio. Mi avete capito? Ora, in silenzio andiamo. Voi non ratti chiuderete il gruppo. Black tieni d'occhi i piccoli, non voglio che restino uccisi durante il combattimento, Pupi vieni qui, devo dirti una cosa.»
La piccola sacrida andò dal ratto che le disse il segreto per diventare più forte.

Fine capitolo diciannovesimo

Messaggio modificato da AlessandroITA il 26 Set 2009, 12:53
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Risposte (80 - 84)
 AlessandroITA
Membri Conciatore di Kanigrù
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messaggio 31 Ago 2009, 17:00 | #81
Ecco il 17° capitolo della storia più letta riguardante il mondo dei 12.
Il numero del capitolo (17) ha portato sfiga ai nostri eroi. Ce la faranno ad uscire dai guai?
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 AlessandroITA
Membri Conciatore di Kanigrù
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messaggio 22 Set 2009, 23:51 | #82
Non so chi altro legge ancora questa storia, ma siamo al capitolo 18! smile.gif
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 AlessandroITA
Membri Conciatore di Kanigrù
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messaggio 26 Set 2009, 12:53 | #83
Capitolo 19° scritto
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 darkskiller
Membri Spennatore di Tofu Reali
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messaggio 26 Set 2009, 20:18 | #84
La storia è sempre più coinvolgente , continua Bond =D
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 AlessandroITA
Membri Conciatore di Kanigrù
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messaggio 28 Set 2009, 10:49 | #85
Grazie! smile.gif
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